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Difesa del Golfo e guerra in Ucraina, Macron ferma una petroliera russa. Aiuti a Kiev, è scontro in Ue

La marina francese ha intercettato la petroliera “Deyna”, ritenuta parte della “flotta fantasma”, usata da Mosca per aggirare le sanzioni e finanziare la guerra. Ad annunciarlo è il presidente francese Emanuel Macron. Partita da Murmansk con bandiera mozambicana, la nave deve essere sottoposta a verifiche giudiziarie a Marsiglia. Macron inoltre ha fatto sapere che le operazioni per il sostegno in Ucraina non si ferma.

La Francia proseguirà i suoi sforzi a sostegno dell’Ucraina, dopo che la marina francese ha intercettato una petroliera proveniente dalla Russia. «Manteniamo la rotta», ha affermato Macron su X. «La guerra in Iran non dissuaderà la Francia dal sostenere l’Ucraina, dove continua la guerra di aggressione della Russia».  

Intanto Kiev avrebbe dispiegato unità di intercettazione e specialisti in Emirati Arabi, Arabia Saudita, Qatar, Kuwait e Giordania, per rafforzare la difesa aerea, soprattutto con droni e consolidare collaborazioni di sicurezza regionali. Sul fronte gli attacchi proseguono. Nella notte la Russia avrebbe lanciato 156 droni sull’Ucraina causando vittime sia nel Paese che nella regione russa di Belgorod.

Non mancano le tensioni politiche in Unione europea dopo il veto di Victor Orban, premier ungherese, al prestito da 90 miliardi di euro per Kiev. «Grave slealtà» per il cancelliere tedesco Friedrich Merz, mentre Ursula von der Leyen accusa Orbàn di non rispettare gli impegni presi. Una posizione ungherese condannata anche da altri leader europei.

Difende la sua scelta Orbàn. Sostiene che l’Europa ha bisogno del petrolio russo e che le politiche attuali rischiano di provocare una crisi energetica imminente. Inoltre ha dichiarato di aver «rotto il blocco petrolifero imposto da Zelensky», con la richiesta di garanzie sulle forniture tramite l’oleodotto Druzhba.

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