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Dieci anni senza Umberto Eco: Alessandria e Milano celebrano lo scrittore

A dieci anni dalla scomparsa, Umberto Eco continua a essere ricordato sia a Milano sia ad Alessandria, sua città natale: nato il 5 gennaio 1932, Eco vi trascorse l’infanzia e l’adolescenza, nutrendo uno spirito critico e scettico che lui stesso attribuiva alle radici alessandrine. Il sindaco Giorgio Abonante ha ricordato Eco come “primo cittadino” sottolineando il legame profondo con la città, che ha ispirato alcune sue pagine più significative. Il Complesso di San Francesco, recentemente restaurato, rappresenta un segno tangibile di questa memoria cittadina.

A Milano, la città ha dedicato a Eco una passeggiata nel verde di fronte alla sua abitazione, vicino al Castello Sforzesco, luogo a lui caro. La figlia Carlotta ha spiegato come la passeggiata rappresenti uno spazio di libertà di pensiero, coerente con le abitudini del padre, grande camminatore e appassionato di libri rari: un omaggio non solo simbolico, ma concreto alla memoria e alla cultura dell’intellettuale, con la Fondazione Umberto Eco che contribuirà alla manutenzione del verde cittadino.

Anche l’Istituto d’Istruzione Superiore “Umberto Eco” di Alessandria ha celebrato l’ex alunno con lezioni speciali sulle sue attività culturali e filosofiche. Il dirigente scolastico Roberto Grenna ha evidenziato l’importanza di far conoscere Eco non solo come scrittore, ma anche come studioso di semiotica, filologia, filosofia e comunicazione, per trasmettere ai giovani la consapevolezza del valore culturale che porta il nome della scuola.

Umberto Eco è stato autore di romanzi di grande successo come Il nome della rosa e Il pendolo di Foucault, e di saggi fondamentali di semiotica, estetica e comunicazione. Professore di semiotica all’Università di Bologna dal 1975, ha fondato il Dipartimento di comunicazione dell’Università di San Marino e diretto la Scuola superiore di studi umanistici di Bologna. Tra le sue opere principali figurano Opera aperta, La struttura assente, Lector in fabula, Baudolino, La misteriosa fiamma della regina Loana e Il cimitero di Praga. Ha ricevuto numerose onorificenze, tra cui la carica di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, e numerose lauree honoris causa, confermandosi figura centrale della cultura italiana e internazionale.

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