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Delitto di Garlasco, il papà di Sempio intercettato: «Mi hanno detto che finirà presto»

Un’intercettazione del 17 marzo 2025, ora agli atti dell’inchiesta appena chiusa sul delitto di Garlasco, riaccende l’attenzione sulla gestione delle prime indagini e apre la strada alla richiesta di revisione del processo che ha condannato Alberto Stasi. Protagonista è Giuseppe Sempio, padre di Andrea, che parlando con una cronista cita Mario Venditti: «C’è uno solo… Venditti… dopo che ci ha ascoltato mi ha detto: “questa cosa finirà presto».

Nell’informativa finale gli investigatori chiariscono che Sempio «fa confusione», sovrapponendo la figura dell’allora procuratore aggiunto Venditti a quella del Gip di Pavia. Le parole intercettate risalgono a circa due mesi prima della perquisizione in cui venne trovato un appunto scritto dal padre di Sempio con la dicitura “Venditti gip archivia x 20.30 Euro”.

Il nuovo quadro investigativo, che vede Andrea Sempio indagato e scagiona Stasi, spinge la difesa di quest’ultimo ad accelerare. «La nostra intenzione è presentare il prima possibile l’istanza di revisione», spiega l’avvocata Giada Bocellari, che assiste il 42enne con il collega Antonio De Rensis. I tempi però non saranno brevi: occorre studiare tutti gli atti e predisporre la richiesta. Oggi l’incontro con Stasi per esaminare per la prima volta le carte.

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