Domani alle 16 alla Camera scatteranno le dichiarazioni di voto sulla fiducia al Decreto Sicurezza. Il provvedimento arriva però in Aula in un clima di altissima tensione politica. Nel primo pomeriggio, dopo il voto sulle questioni pregiudiziali, le opposizioni hanno occupato i banchi del governo dando vita a momenti di caos. I deputati hanno circondato l’area riservata ai ministri e il dem Arturo Scotto si è seduto sui banchi: richiamato dal presidente di turno Fabio Rampelli, è stato espulso.
La seduta è stata quindi sospesa. Le proteste sono legate soprattutto alla controversa norma sui rimpatri volontari, ribattezzata dalle opposizioni “remigrazione”, finita anche sotto le osservazioni del Quirinale.
A intervenire è stato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha aperto a una correzione del testo: «Abbiamo preso atto di alcune sensibilità espresse su un punto specifico della norma e ci predisponiamo ad una sua correzione», ha detto, invitando l’Aula ad approvare il decreto.
Piantedosi ha rivendicato che i rimpatri volontari assistiti non siano «un’invenzione di questo governo», ma strumenti previsti da oltre dieci anni come alternativa ai rimpatri forzosi dopo il trattenimento nei Cpr.
