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Decreto accise, il Governo vara nuovi aiuti contro il caro-carburanti: in dirittura d’arrivo anche il Piano casa

Una mini-proroga del taglio delle accise, che però questa volta vedrà uno sconto maggiore per il diesel rispetto alla benzina. È così che il governo si prepara ad intervenire sul fronte degli aiuti contro il caro-carburanti con il nuovo decreto accise atteso in consiglio dei ministri. All’ordine del giorno della riunione, che non è stata ancora ufficialmente convocata, è previsto anche l’atteso Piano casa, che dopo una serie di rinvii sarebbe ora arrivato al traguardo.

A tracciare la rotta del nuovo decreto sui carburanti è stata la stessa presidente del Consiglio, che ha parlato di «un’ulteriore proroga» del taglio delle accise in scadenza il 1 maggio: questa volta però l’intervento sarà «più breve» dei precedenti e interverrà «non più in maniera orizzontale», cioè il taglio per le accise di gasolio e benzina sarà differenziato. Lo sconto dovrebbe dunque essere più sostanzioso per il gasolio, che ha avuto un aumento più significativo della benzina.

La durata della proroga dipende dalle scelte politiche e dalle risorse a disposizione. Per il nuovo intervento il lavoro dei tecnici del Mef prosegue per individuare le risorse e l’orientamento dovrebbe essere quello di limitare la proroga entro i 15 giorni, per una spesa che non dovrebbe superare il mezzo miliardo. Il decreto dovrebbe contenere anche un’estensione del credito d’imposta per il settore dell’autotrasporto, che ha già annunciato uno stop dei tir per fine maggio. Il ministro dei trasporti Matteo Salvini ha assicurato che il governo farà di tutto per evitare il blocco, lavorando per aumentare il credito d’imposta con l’obiettivo di coprire oltre il 50% dei maggiori costi sostenuti.

Nel menu del consiglio dei ministri si attende anche l’atteso Piano casa che ha come obiettivo quello di rendere disponibili oltre 100mila case nei prossimi dieci anni. Il provvedimento dovrebbe avere una dotazione iniziale di 970 milioni, cui si aggiungerebbero 1,1 miliardi attingendo dai fondi di coesione fino al 2030. Tra le misure dovrebbe esserci anche lo sblocco dei 20 milioni previsti dalla legge di bilancio per dare un sostegno abitativo ai genitori separati o divorziati.

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