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Decaro torna al centro della politica nazionale: in un sondaggio Youtrend è tra i potenziali sfidanti di Meloni

Non è ancora tempo di urne per le Politiche del 2027 - mancano «più o meno 500 giorni», come ricorda il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri - ma un sondaggio Youtrend è già sufficiente a smuovere gli equilibri del centrosinistra nella sfida a Giorgia Meloni. Il dato politico che emerge è netto:…
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(Foto Nino Ratiani/LaPresse)

Non è ancora tempo di urne per le Politiche del 2027 – mancano «più o meno 500 giorni», come ricorda il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri – ma un sondaggio Youtrend è già sufficiente a smuovere gli equilibri del centrosinistra nella sfida a Giorgia Meloni.

Il dato politico che emerge è netto: Antonio Decaro, del Partito democratico e neoeletto presidente della Regione Puglia, si colloca al secondo posto tra i potenziali sfidanti della premier, tallonando Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, staccando in modo significativo la segretaria dem Elly Schlein.

Un’ipotesi che, qualora il centrosinistra dovesse vincere le elezioni, aprirebbe a uno scenario tutt’altro che secondario: un pugliese a Palazzo Chigi. Sarebbe la quarta volta. Prima di Decaro, infatti, dalla Puglia sono arrivati Antonio Salandra, il liberale che guidò l’Italia nei primi due anni della prima guerra mondiale; Aldo Moro, leader democristiano alla guida di cinque governi tra gli anni Sessanta e Settanta; e lo stesso Conte, presidente del Consiglio nei governi gialloverde e giallorosso tra il 2018 e il 2021, durante i drammatici mesi della pandemia da Covid-19.

Entrando nel dettaglio delle rilevazioni Youtrend, Conte resta il principale punto di riferimento dell’area progressista, con il 49,9% delle preferenze. La vera sorpresa, però, è rappresentata dal 48,4% attribuito a Decaro. Seguono Silvia Salis, sindaca di Genova, ferma al 48,2%, e la stessa Schlein, che scivola al 46,4%. Più distanziati Paolo Gentiloni ed Ernesto Maria Ruffini.

Al di là dei numeri, come sottolinea lo stesso Gasparri, «c’è tempo per discutere di tutto», comprese le regole della competizione interna. A partire dalle primarie, che potrebbero rimescolare ambizioni e leadership, soprattutto nel caso in cui fossero aperte: una formula che consentirebbe anche a elettori non tradizionalmente schierati con il centrosinistra di incidere sulla scelta del candidato premier. Resta, comunque, un dato politico che Youtrend certifica: la centralità della Puglia nello scacchiere del centrosinistra.

Gli analisti sottolineano come sia il Partito democratico sia il Movimento 5 Stelle trovino proprio nella regione una delle loro principali roccaforti. Il Pd pugliese, all’esito delle recenti elezioni regionali, è secondo, con il 26% dei consensi solo alla Toscana, dove ha raggiunto il 34%. I 5 Stelle, invece, pagano dazio soltanto alla Campania: 7,2% contro il 9%, un dato influenzato anche dalla presenza, in quella regione, del candidato presidente Roberto Fico, figura storica del Movimento. Numeri che spiegano perché, anche a oltre un anno dalle Politiche, la partita del centrosinistra sembri passare dalla Puglia.

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