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Cina, stangata su Evergrande: ergastolo a Xu Jiayin e sanzioni per oltre 2 miliardi

L’imprenditore è stato riconosciuto colpevole di frode finanziaria, emissione abusiva di titoli, appropriazione indebita e corruzione

Cina, stangata su Evergrande: ergastolo a Xu Jiayin e sanzioni per oltre 2 miliardi

Il settore immobiliare cinese affronta la sua svolta più drammatica. Il Tribunale Intermedio del Popolo di Shenzhen ha condannato all’ergastolo Xu Jiayin (noto come Hui Ka Yan), fondatore ed ex presidente di Evergrande. La sentenza di primo grado dispone la revoca a vita dei diritti politici e la confisca totale dei suoi beni personali. L’imprenditore è stato riconosciuto colpevole di frode finanziaria, emissione abusiva di titoli, appropriazione indebita e corruzione.

Il verdetto infligge una stangata anche al colosso del mattone, colpito da sanzioni per oltre 2,3 miliardi di dollari complessivi: 8,82 miliardi di yuan (circa 1,3 miliardi di dollari) a carico di Evergrande Group e 7 miliardi di yuan (circa 1,04 miliardi di dollari) per la controllata Evergrande Real Estate. Nell’ambito dello stesso procedimento, ben 56 dirigenti hanno ricevuto pene detentive comprese tra un anno e dieci mesi fino a 18 anni.

Secondo le ricostruzioni giudiziarie riportate dall’emittente statale Cctv, tra il 2016 e il 2011 la società ha condotto una frode sistematica, alterando i bilanci per gonfiare gli asset e celare le ingenti passività. Xu avrebbe inoltre impiegato tangenti per prendere il controllo di istituti finanziari regionali, ottenendo credito e liquidità in modo illecito. La condanna chiude l’era del gigante del credito facile, simbolo del crack da 300 miliardi di dollari che pesa sull’economia di Pechino.