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Checco Zalone e Gennaro Nunziante preparano un nuovo film: «Prendiamo di mira il classismo»

«È una delle piaghe del nostro tempo», ha spiegato il regista: attraversa il Paese da Nord a Sud e, più in generale, ogni parte del mondo

Checco Zalone e Gennaro Nunziante preparano un nuovo film: «Prendiamo di mira il classismo»

Checco Zalone e Gennaro Nunziante pensano già al prossimo film. A rivelarlo è stato il regista barese alla Mostra del cinema di Venezia, durante un incontro organizzato dalla Fondazione Ente dello spettacolo. Il progetto è ancora in fase di elaborazione, senza date né luoghi fissati per il ciak, ma un tema è già emerso con forza: il classismo.

«È una delle piaghe del nostro tempo», ha spiegato Nunziante: attraversa il Paese da Nord a Sud e, più in generale, ogni parte del mondo. Non soltanto differenze economiche o sociali, però. Il regista parla anche di un classismo culturale che negli anni avrebbe progressivamente allontanato gli intellettuali dagli spazi pubblici. «Quando ero ragazzo io, a Bari, gli intellettuali venivano a parlare fuori dalle scuole o nelle piazze. Oggi, invece, per ascoltarli bisogna andare a teatro e pagare il biglietto».

Una coppia da record

Per Zalone e Nunziante sarebbe un nuovo capitolo di un sodalizio tornato a ricomporsi con Buen Camino, nove anni dopo Quo vado?. Insieme avevano già costruito quattro dei maggiori successi del comico pugliese: Cado dalle nubi nel 2009, Che bella giornata nel 2011, Sole a catinelle nel 2013 e appunto Quo vado? nel 2016. I quattro film hanno totalizzato complessivamente oltre 174 milioni di euro al botteghino.

Nel mezzo c’era stato Tolo Tolo, uscito nel 2020 e diretto dallo stesso Zalone. Poi il ritorno con Nunziante e Buen Camino, che ha riportato la coppia al centro del cinema popolare italiano.

Sul nuovo film, per ora, non c’è altro. Nessuna data di uscita, nessun set annunciato, nessuna trama definita. Solo una pista, quella del classismo, che Nunziante considera abbastanza forte da poter diventare materia di commedia. Ed è proprio lì che Zalone trova il suo terreno migliore: prendere un vizio, esasperarlo e trasformarlo in uno specchio.