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Cgil, sciopero generale proclamato per il 20 novembre. Piazze infuocate da Torino a Bologna

Landini lancia la mobilitazione da Roma contro la manovra. Scontri, lacrimogeni e cariche della polizia in diverse città

Cgil, sciopero generale proclamato per il 20 novembre. Piazze infuocate da Torino a Bologna
(Foto Ansa)

talia infiammata da cortei, tensioni e scontri nel giorno della grande mobilitazione promossa a Roma dalla Cgil e da oltre cento associazioni laiche e cattoliche sotto lo slogan «Lavoro, pace, ambiente, welfare, Costituzione». Dal palco di Piazza del Popolo, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ha annunciato la proclamazione dello sciopero generale per il 20 novembre, in concomitanza con la protesta europea degli studenti, per chiedere risposte concrete al governo in vista della manovra di bilancio su salari, pensioni, sanità e fisco.

La giornata è stata però segnata da gravissimi disordini e scontri con le forze dell’ordine in diverse città del Paese. Momenti di altissima tensione si sono registrati a Milano, dove gruppi di giovani incappucciati hanno bersagliato la polizia con una fitta sassaiola, bombe carta e fuochi pirotecnici tra via Broletto, via San Prospero e piazza Cordusio. Le forze dell’ordine in tenuta antisommossa hanno risposto con cariche di alleggerimento tra i negozi e i turisti sotto i portici, mentre si registrano vetri rotti, cantieri ribaltati e diversi fermi.

Cgil, sciopero generale proclamato per il 20 novembre. Piazze infuocate da Torino a Bologna
Cgil, sciopero generale proclamato per il 20 novembre. Piazze infuocate da Torino a Bologna
Cgil, sciopero generale proclamato per il 20 novembre. Piazze infuocate da Torino a Bologna
Cgil, sciopero generale proclamato per il 20 novembre. Piazze infuocate da Torino a Bologna

Scontri e cariche si sono verificati anche a Bologna, dove in Piazza Medaglie d’Oro, davanti alla stazione centrale, giovani manifestanti hanno lanciato sassi e rovesciato decine di biciclette a noleggio contro gli schieramenti di sicurezza, che hanno risposto azzerando la tensione con l’uso di idranti e lacrimogeni prima che il corteo si spostasse verso i viali e via Indipendenza. Momenti di forte tensione si sono vissuti pure a Torino, dove gli stessi organizzatori del corteo contro il carovita sono intervenuti per bloccare e allontanare gruppi di incappucciati che tentavano di forzare il cordone della manifestazione, culminata poi con il lancio di una bottiglia all’indirizzo dei reparti di polizia in piazza Vittorio Veneto.

Nel frattempo, in Calabria e in Sicilia prosegue a oltranza la protesta dei tir contro il caro carburanti, con l’associazione di categoria Anav Sicilia che ha lanciato un allarme drammatico avvertendo che, in assenza di gasolio, il servizio di trasporto viaggiatori privato rischia lo stop totale già a partire da lunedì.