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Bufera sulla consigliera comunale di Fratelli d’Italia: «Il gemellaggio con i palestinesi? Perché con quelli storpi» – VIDEO

È bufera, a Calenzano, per le dichiarazioni della consigliera di Fratelli d’Italia, Monica Castro, che durante il Consiglio comunale ha criticato il patto di amicizia tra il paese alle porte di Firenze e la città palestinese di Jenin, parlando di un gemellaggio con «quelli poveretti, quelli storpi, tutti ridotti male».

Le frasi, pronunciate lo scorso 29 gennaio, hanno scatenato una dura reazione del Partito democratico toscano, che ha chiesto ufficialmente al partito di Giorgia Meloni di prendere le distanze.

L’attacco della consigliera Castro si è concentrato sulla scelta strategica dei gemellaggi internazionali.

Durante il suo intervento, l’esponente di FdI ha messo in discussione il legame con la città palestinese, suggerendo alternative economicamente più vantaggiose: «Non si poteva fare un gemellaggio in Austria? Sono ricchi, stanno bene, venivano qui, ci portavano qualche risorsa».

Proseguendo nel suo ragionamento, la consigliera ha aggiunto: «Non ho capito perché noi ci andiamo sempre a far male, cioè noi dobbiamo andare da quelli poveretti, quelli storpi, tutti ridotti male, senza casa, senza nulla, non riconosciuti».

Di fronte alle prime contestazioni sorte in aula, Monica Castro ha tentato di minimizzare la portata delle proprie affermazioni, giustificandole come un tentativo di leggerezza: «Se non vi piace, è un discorso purtroppo scherzoso, faccio per ironizzare in una situazione dove alle otto di sera mi tocca parlare di Palestina e so a malapena dov’è».

La replica del Pd toscano non si è fatta attendere, definendo le parole della consigliera come «gravi, offensive e semplicemente inaccettabili».

In una nota ufficiale, i Dem hanno sottolineato come tali espressioni superino ogni limite del confronto civile, privando le persone che vivono in zone di conflitto persino della dignità del linguaggio. «Deridere chi non ha casa o chi subisce le conseguenze di un conflitto drammatico è un atto di cinismo che nulla ha a che vedere con i valori delle istituzioni», hanno ribadito gli esponenti del Partito democratico, invocando le scuse pubbliche della consigliera.

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