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Bonus giovani under 35, arriva la conferma per il 2026: 500 euro al mese per chi apre un’impresa

Sono circa 155mila i potenziali beneficiari interessati dalle nuove misure per l'autoimprenditorialità, con un focus particolare sulle regioni del Mezzogiorno dove il tasso di disoccupazione giovanile resta elevato. La novità più rilevante riguarda il bonus giovani under 35, che si avvia verso la conferma per tutto il 2026 grazie a un emendamento al decreto Milleproroghe.…
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(Foto LaPresse)

Sono circa 155mila i potenziali beneficiari interessati dalle nuove misure per l’autoimprenditorialità, con un focus particolare sulle regioni del Mezzogiorno dove il tasso di disoccupazione giovanile resta elevato.

La novità più rilevante riguarda il bonus giovani under 35, che si avvia verso la conferma per tutto il 2026 grazie a un emendamento al decreto Milleproroghe.

Il ritorno del bonus giovani: l’emendamento al Milleproroghe

Dopo l’iniziale esclusione dalla bozza del decreto, la misura che prevede un contributo fino a 500 euro al mese per chi avvia una nuova attività è pronta a rientrare nel pacchetto normativo.

L’emendamento, proposto da deputati di Forza Italia, punta a estendere l’incentivo fino al 31 dicembre 2026. L’iniziativa ha trovato una sponda trasversale, con proposte identiche presentate anche da esponenti del Partito democratico e di Italia Viva.

Sebbene non sia ancora ufficiale – mancando il voto della Commissione e dell’Aula per la conversione definitiva in legge – la convergenza politica suggerisce una rapida approvazione.

Il governo aveva precedentemente rassicurato che l’assenza del bonus nel testo originale era dovuta esclusivamente a intoppi tecnici e non a una volontà politica di definanziamento.

Requisiti e settori strategici

Il contributo è destinato ai cittadini disoccupati con meno di 35 anni che decidono di aprire un’impresa o un’attività professionale in Italia. Non sono previsti limiti legati all’ISEE o al reddito personale. L’unico vincolo stringente riguarda l’appartenenza dell’attività a uno dei settori considerati strategici, tra cui: manifatturiero (tessile, alimentare, farmaceutico, siderurgico ed elettronico), servizi e infrastrutture (fornitura di energia e acqua, costruzioni), terziario (agenzie di viaggio, attività di intrattenimento e liberi professionisti).

I liberi professionisti sono tenuti a indicare la data di apertura della partita IVA come riferimento per l’accesso alla misura.

Erogazione e modalità di domanda

Il bonus ha un valore complessivo di 6mila euro annui (pari a 500 euro mensili) e viene erogato per un massimo di tre anni. Il pagamento avviene in un’unica soluzione annuale anticipata e le somme percepite sono esenti da tassazione.

Attualmente, in attesa dell’ufficialità del rinnovo, possono presentare domanda solo coloro che hanno avviato l’attività tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025. Per i soli liberi professionisti, le istanze saranno aperte dal 31 gennaio al 2 marzo, come chiarito dall’istituto di previdenza. Una volta completato l’iter legislativo del Milleproroghe, le procedure verranno estese a tutta la platea per l’annualità 2026.

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