Crediti ceduti per lavori di ristrutturazione edilizia ed efficientamento energetico eseguiti in maniera approssimativa e supportati da documentazione che ne attestavano falsamente il completamento. Sono partiti da questi elementi gli accertamenti dei finanzieri di Napoli che hanno scoperto una maxi truffa ai danni dello Stato messa a segno con i bonus edilizi tra la Campania, l’Emilia Romagna, la Puglia, il Piemonte e la Toscana. A denunciare sono stati un centinaio di condòmini di due parchi residenziali di uno stesso Comune i quali si sono trovati a riscontrare incongruenze nei propri “cassetti fiscali”.
Al termine di indagini coordinate dalla Procura di Nola, la finanza ha notificato un decreto di sequestro urgente da oltre 10,5 milioni di euro a 7 indagati e 3 società. questo ha consentito di bloccare circa 3 milioni di crediti presenti sui cassetti fiscali e di sequestrare oltre 30 immobili nelle province di Napoli e Taranto, 9 autovetture, quote sociali di 14 società per circa mezzo milione di euro, rapporti finanziari e, con l’ausilio dell’unità cinofila anti-valuta, denaro contante per 80 mila euro che due indagati napoletani custodivano nelle rispettive abitazioni.









