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Banderas: «Vittima dell’incantesimo di Dio». La religione diventa una nuova filosofia di vita

Personaggi famosi “vittime” come Banderas: ci sono anche Emma, Alessandra Amoroso, Adriano Celentano, Andrea Bocelli…

Banderas: «Vittima dell’incantesimo di Dio». La religione diventa una nuova filosofia di vita

Sono passati più di venti giorni dal viaggio del Papa in Spagna e ancora mi riecheggiano le parole pronunciate da Antonio Banderas, un lungo discorso che ha un titolo ben preciso: “Io, vittima dell’incantesimo di Dio”. Sono queste le parole che ha usato l’attore davanti a Leone XIV, lo scorso 7 giugno, alla Movistar Arena di Madrid.

Un uomo che ha tanto peccato

Santo Padre, mi sento in certo qual modo obbligato a offrire una piccola riflessione ad alta voce sulla mia esperienza personale», ha detto Banderas, un uomo che ha tanto peccato, come molti di noi, che ha goduto, come molti, a piene mani, un uomo che è stato portato lontano dal successo, dal denaro, anche dall’egoismo forse, ma che non si è mai staccato da una parola chiave.

«A soli quattro o cinque anni, nacque in me una domanda contenente una sola parola: Dio», ha detto davanti al Papa, «Trovai a mano a mano delle risposte. Alcune molto semplici, come quella che riconobbi negli occhi di mia madre»

E ha continuato: «Tutti noi esseri umani affrontiamo le grandi domande della nostra esistenza: chi siamo? Qual è il senso della vita e del dolore? Cosa c’è oltre?».

Siate voi stessi migliori e i tempi saranno migliori

Sono domande che molti di noi si sono posti, soprattutto da ragazzi, quando è spasmodica la ricerca dei perché e quando le brutture della vita ci sembrano insormontabili, e Banderas ha ricordato la frase di Sant’Agostino: «Dite che i tempi sono brutti. Siate voi stessi migliori e i tempi saranno migliori. Voi siete il tempo». Le spoglie di Sant’Agostino, morto nel 430, sono custodite nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro a Pavia, eppure il Santo sembra ancora tra noi, tanto è attuale il suo dire. Banderas ha concluso: «Santo Padre, sono qui per Godspell, il musical creato, composto e rappresentato nel suo Paese d’origine. Lei sa benissimo che Godspell significa “incantesimo di Dio”. Sono qui oggi, Santo Padre, a confessare di essere stato vittima dell’incantesimo di Dio».

Bad Bunny cattolico praticante

Banderas non è solo. L’artista del momento, l’unico che ha tenuto testa a Donald Trump, che ha definito al sua arte orrenda, è Bad Bunny, cattolico praticante, con una madre catechista, che proprio a Madrid ha avuto un incontro segreto con papa Leone, ed è successo al Santiago Bernabéu, lo stadio dove il papa è stato ospitato e dove Bad Bunny, che è portoricano, ha tenuto dieci concerti.

Celentano, Baglioni e la Fede

In Italia professare la propria Fede non è di tendenza, e cantanti come Adriano Celentano, storicamente legato alla musica d’ispirazione cristiana, con brani iconici come Pregherò è sempre apparso ai più in qualche modo esagerato.

Così come è sembrato un po’ “codino” (il termine “codino” in ambito cattolico è un’espressione dispregiativa o satirica per indicare una persona fortemente conservatrice, reazionaria o tradizionalista) anche Claudio Baglioni, che più volte ha dichiarato il suo legame con la spiritualità e la fede cattolica, esibendosi per eventi in Vaticano.

Bocelli: non passa giorno che io non ringrazi Dio

Anche Andrea Bocelli non fa mistero della sua fede, ma per lui c’è stato sempre maggior rispetto. Ha inciso numerosi album di musica sacra ed è noto per la sua devozione e per sostenere attivamente diverse opere cattoliche.

Il tenore ha studiato musica, si è laureato in Legge e diplomato in canto lirico e ha avuto periodi di scoraggiamento, «Ma non passa giorno che io non ringrazi Dio». E continua parlando anche della moglie: «Tra me e Veronica la dimensione spirituale è intensa quanto quella sensuale. Il suo percorso di fede è fonte di rinnovamento anche per me. La fede oggi è un elemento basilare della mia esistenza, un dono inestimabile che cerco di custodire».

Il bene e il male, senza distinzioni religiose

Parlare di Fede non è più visto come allontanante a differenza di qualche anno fa. Mi ricordo che da ragazzo mi colpì un’intervista a Mariangela Melato, l’immensa attrice che disse: «Vorrei trasformare le chiese in ospedali», ma forse le chiese, non solo quelle cattoliche, ma anche evangeliste, musulmane, ebree, sono già centri di cura, perché anche l’anima va curata e preservata.

Lo dice anche Emma: «Ho sempre pensato che esistano il bene e il male, senza distinzioni religiose. Cerco sempre l’energia positiva intorno a me e la preghiera è una forma fortissima. Siamo spinti a chiedere aiuto solo quando abbiamo un problema, la protezione invece va chiesta ogni giorno. In questo sono una credente tutti i giorni».

Alessandra Amoroso: volevo farmi suora

Anche per Alessandra Amoroso, amica di Emma, pugliese come lei, la preghiera e la Fede sono una costante: «Prima di arrivare ad Amici, come Emma, ho pensato seriamente di entrare in un convento perché volevo che la mia voce arrivasse direttamente a Dio», dice. E proprio un sacerdote è stata una delle figure importanti nella sua iniziazione musicale: «Fu lui, infatti, a rendersi conto che avevo una voce e mi ha preso nel coro».

Bova: la mancanza di Fede fa soffrire?

Se Terence Hill (pseudonimo di Mario Girotti) tra i volti più amati della tv, ha dichiarato di dovere molto alla fede e a figure spirituali come fratel Carlo Carretto e ha riflesso questo anche nella sua interpretazione di Don Matteo, la mancanza certa della Fede più essere sofferenza come nel caso di Raoul Bova che lo ha sostituito in Don Matteo: «Se un uomo riesce a trovare dentro si sé quella luce e quell’equilibrio, indipendentemente da quale sia la religione, è una conquista. Io non ci sono ancora riuscito, ma ci sto lavorando». 

Samurai Jay: la mia Fede nella musica

Non ci deve lavorare Samurai Jay (vero nome Gennaro Amatore), rapper di Mugnano di Napoli (classe 1998), che è cresciuto con solidi valori cattolici. Ha raccontato di aver interiorizzato molto la Fede grazie alla madre, che ha un passato come cantante nel coro della chiesa: «Mia madre ha continuato a cantare in chiesa, è molto religiosa. Ho interiorizzato il suo credere, la Fede, e l’ho messo nella musica. Se in una cosa credi, alla fine accade».

“Proviamo anche con Dio non si sa mai”

Ma non sempre accade. Ornella Vanoni cantava in Domani è un altro giorno: “Proviamo anche con Dio, non si sa mai”. Ma a volte la preghiera sembra deludere. Mi dicono: «Mantenere la Fede dopo un lutto è una dimostrazione di straordinaria forza interiore, che permette di percepire il legame come ancora vivo. La sofferenza per la perdita è inevitabile, ma sapere di avere un punto di riferimento spirituale o un credo saldo può offrire un conforto immenso».

Big Mama: non credo ma credo in un prete

A volte non è il credere in Dio che ti può aiutare, ma una persona che crede in Dio. È il caso di Big Mama. Negli anni difficili dell’adolescenza, dopo aver conosciuto il bullismo, la malattia, la solitudine, ha anche perso la Fede: «Ho smesso in prima superiore: quando la vita è in salita fai fatica a credere a un’entità che permette quello che ti sta succedendo». Ma qualcosa è rimasto: «Credo nel karma e nell’energia umana». E a San Michele di Serino, il suo paese in Irpinia, c’è un prete che è stato determinante. «Don Rocco, un parroco molto avanti. Mi ha detto: “Non credi in Dio, ma quello che fai con la musica e i messaggi di rispetto e amore per il prossimo sono la cosa più religiosa che ci sia”».

Vasco Rossi: Io non sono ateo, sono etero

Anche Vasco Rossi non ha Fede. Ridendo dice: «Io non sono ateo, sono etero». Battute a parte, non è che non abbia valori spirituali. Tanto è vero che tempo fa sul suo Instagram ha dovuto smentire di essere diventato buddista: «Non è che sono diventato buddista… o almeno non ancora. Semplicemente leggendo libri sul buddismo ho trovato molti punti di affinità elettiva. Ad esempio la consapevolezza sulla sofferenza. In realtà tutte le nostre sofferenze dipendono dalla nostra mente. Perché abbiamo delle aspettative o delle speranze e se non si realizzano… soffriamo. Se non ti attacchi più alle cose e alle persone… non soffri più. Tutte le cose passano… tutto cambia. Non c’è niente di fisso, fermo. Si cambia, si cresce… è un processo continuo. Interessante vero?».

Sì Vasco, lo diceva Il Buddha: «Desideriamo sempre ciò che non abbiamo. Non c’è un solo momento in cui siamo soddisfatti». Ma il buddismo non è una religione, o meglio per qualcuno lo è, solo che il culto di Dio o degli Dei non è centrale. Ma la Fede lo è.