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Auto in Italia oltre 41 milioni, parco tra i più vecchi d’Europa: in crisi le officine indipendenti

L’Italia è il Paese europeo con la maggiore densità di automobili: circolano 701 vetture ogni 1.000 abitanti, con un totale di oltre 41,3 milioni di mezzi. Negli ultimi dieci anni il parco auto è cresciuto dell’11,5%, con oltre 4,2 milioni di vetture aggiuntive. Nonostante l’aumento, l’Italia si distingue anche per l’età delle auto: quasi una…
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Row of new cars in port. Foto da Freepik

L’Italia è il Paese europeo con la maggiore densità di automobili: circolano 701 vetture ogni 1.000 abitanti, con un totale di oltre 41,3 milioni di mezzi. Negli ultimi dieci anni il parco auto è cresciuto dell’11,5%, con oltre 4,2 milioni di vetture aggiuntive. Nonostante l’aumento, l’Italia si distingue anche per l’età delle auto: quasi una su quattro ha più di 20 anni, seconda solo alla Spagna, mentre Francia e Germania registrano percentuali significativamente inferiori. Questo scenario evidenzia un paradosso: la crescita e l’invecchiamento del parco auto non si traducono in un aumento delle officine e degli autoriparatori, anzi. Secondo la Cgia, le attività di riparazione indipendenti sono diminuite del 10% in dieci anni, passando da 83.700 a 75.200.

La riduzione delle officine è frutto di una trasformazione strutturale del settore. I costi di gestione sono cresciuti notevolmente: affitti, bollette, smaltimento rifiuti, assicurazioni e normative ambientali e di sicurezza richiedono investimenti continui che molte piccole realtà a conduzione familiare non riescono a sostenere. A ciò si aggiunge la crescente complessità tecnologica delle auto moderne, con sistemi elettronici, centraline, sensori ADAS, veicoli ibridi ed elettrici, che impongono strumenti costosi e formazione continua. La mancanza di interesse dei giovani per i mestieri manuali e la concorrenza delle grandi reti e concessionarie contribuiscono ulteriormente alla crisi, così come l’aumento della durata dei componenti e degli intervalli di manutenzione, che riducono il numero di interventi necessari.

La contrazione degli autoriparatori non è uniforme sul territorio: le maggiori diminuzioni si registrano in Abruzzo (-16,2%), Puglia (-15,9%) e Marche (-15,6%), mentre il Piemonte è l’unica regione con una leggera crescita (+2%). A livello provinciale, le cali più consistenti riguardano Fermo, Pescara, Barletta-Andria-Trani, Lecce ed Enna. Le densità di auto più elevate si osservano a Firenze, Isernia, Catania, Frosinone e Reggio Emilia, con Firenze al vertice (877 vetture per 1.000 abitanti), mentre le più basse sono Trieste, Milano e Genova.

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