Una pioggia di droni ha colpito nella notte la città portuale di Novorossiysk e diverse località della Crimea, provocando esplosioni, danni materiali e un numero di vittime non ancora precisato. A darne notizia sono i media statali russi e il Kyiv Independent, che riportano le testimonianze dei residenti svegliati dai boati delle difese aeree impegnate nel tentativo di abbattere i vettori in arrivo.
L’impatto dei detriti e dei droni abbattuti a Novorossiysk ha causato il danneggiamento di sei edifici residenziali, una struttura commerciale e un cantiere. L’infrastruttura rappresenta uno snodo cruciale per le forze di Mosca: lo scalo sul Mar Nero ospita infatti la principale base navale dove il comando russo ha progressivamente trasferito il grosso della propria flotta per sottrarla ai continui raid ucraini contro la penisola di Crimea.
Contemporaneamente alle incursioni sulla costa russa, diverse esplosioni hanno interessato a tutto campo i territori occupati della Crimea. Deflagrazioni di forte intensità sono state registrate in particolare nelle vicinanze della centrale termica di Balaklava, a breve distanza da Sebastopoli, confermando l’estensione dell’attacco combinato contro i siti strategici ed energetici presidiati dalle truppe russe.
