Grande paura per Aldo Montano. L’ex campione olimpico di scherma è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale Santo Spirito di Roma a causa di uno shock anafilattico, scatenato da un pasto consumato in un ristorante della Capitale. A raccontare la drammatica vicenda è stato lo stesso Montano su Instagram, pubblicando una foto che lo ritrae con la maschera per l’ossigeno.
L’ex sciabolatore, oro ad Atene 2004, soffre di una grave allergia alla caseina, una proteina del latte. Nonostante avesse comunicato chiaramente la sua condizione al personale del locale prima di cenare, qualcosa è andato storto. «Ancora una corsa in ospedale, ancora una volta con la vita appesa a un filo», ha scritto l’atleta, spiegando di essersi ritrovato a lottare per la vita.
Dal letto d’ospedale, Montano ha lanciato un duro e accorato appello contro la superficialità che ancora circonda le allergie alimentari: «Non è un capriccio o una moda, è un’allergia potenzialmente mortale. Quando un cliente informa il personale, sta consegnando la propria vita nelle mani di chi cucina». Secondo il campione, la mancata osservanza dei protocolli rischia di trasformare una cena in tragedia.
Dopo lo scampato pericolo, Montano ha voluto ringraziare pubblicamente l’autista che lo ha accompagnato e l’équipe medica del Santo Spirito (le dottoresse Roberta e Annalisa e il sanitario Tiziano) per la tempestività dell’intervento. Il suo post ha raccolto centinaia di messaggi di solidarietà, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza alimentare nei locali pubblici.
