Gli Stati Uniti hanno revocato la misura di “persona non grata” nei confronti di Sali Berisha, leader del Partito democratico albanese ed ex Presidente della Repubblica, ponendo fine a un isolamento diplomatico iniziato nel maggio 2021.
Ne danno notizia alcuni siti di informazione del Paese delle Aquile. La decisione è arrivata dopo cinque anni di scontri politici e legali.
Il provvedimento originario era stato emesso dal Dipartimento di Stato americano il 19 maggio 2021 con l’accusa di presunti episodi di corruzione legati all’attività istituzionale dell’ex primo ministro.
Sali Berisha ha sempre respinto con fermezza ogni addebito, dichiarandosi vittima di una manovra orchestrata per via politica.
Per l’opposizione albanese, la svolta di Washington non rappresenta soltanto una riabilitazione personale, ma un passaggio cruciale per consolidare i rapporti strategici tra l’Albania e gli Stati Uniti.
I vertici del Partito democratico hanno commentato il provvedimento sottolineando la valenza della decisione: «Oggi non vince soltanto Sali Berisha. Oggi vince la verità contro la menzogna, la dignità contro l’ingiustizia e l’opposizione democratica contro ogni tentativo di eliminazione politica». I sostenitori della formazione politica considerano la revoca il punto di partenza per il rilancio dell’azione della destra nel Paese.
