A causa della prolungata protesta degli autotrasportatori che sta paralizzando la Calabria, gli scali aeroportuali di Crotone e Reggio Calabria sono rimasti completamente privi di carburante per gli aerei, mentre l’aeroporto di Lamezia Terme continua a operare regolarmente. La situazione è stata formalmente notificata da Enav attraverso un apposito Notam.
I blocchi stradali e i presidi diffusi nelle province calabresi stanno provocando pesanti ripercussioni sulla catena degli approvvigionamenti, con gravi carenze di beni alimentari di prima necessità – tra cui prodotti deperibili, carne, frutta, latte fresco e acqua minerale – ormai assenti da molti scaffali della grande distribuzione. Le associazioni di categoria iscritte all’Albo – tra cui Anita, Cna/Fita, Confartigianato trasporti, Fai, Fedit, Fiap, Sna casartigiani, Confcooperative lavoro e servizi, Legacoop produzione e servizi, Unatras e Assotir – hanno espresso forte preoccupazione, chiedendo con urgenza l’intervento deciso del ministro Piantedosi per rimuovere i presidi e ripristinare la circolazione.
Dal canto suo, il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha dichiarato che «sono stati sbloccati fondi per più di un miliardo per gli autotrasportatori», precisando che «480 milioni sono destinati al caro carburante tra marzo e ottobre e oltre 500 al rinnovo dei veicoli». Nonostante l’avvio dei pagamenti e la presentazione di oltre 32mila domande, Fedralog ha confermato che lo stop andrà avanti almeno fino al 27 ottobre, in attesa di risposte concrete e impegni risolutivi da parte dell’esecutivo per l’intero comparto.
