L’attore Eric Dane, noto al grande pubblico per i suoi ruoli nelle serie Grey’s Anatomy ed Euphoria, è morto a 53 anni dopo una battaglia contro la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), diagnosi che aveva reso pubblica nell’aprile 2025. La notizia è stata confermata dalla famiglia, che ha riferito che l’attore si è spento giovedì pomeriggio, circondato dall’affetto della ex moglie, l’attrice Rebecca Gayheart, e delle figlie Billie e Georgia.
Dane, nato a San Francisco nel 1972, aveva debuttato in televisione nei primi anni Novanta con piccole parti in serie come Bayside School e altre produzioni di successo. La svolta arrivò nel 2006 con il ruolo del dottor Mark Sloan, soprannominato “McSteamy”, in Grey’s Anatomy: inizialmente previsto per un solo episodio, il personaggio conquistò il pubblico e divenne presenza fissa per diverse stagioni, trasformando Dane in un sex symbol della tv americana.
Come ricordato da the Guardian, negli ultimi mesi l’attore si era impegnato per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla SLA, malattia degenerativa che colpisce i motoneuroni e porta progressivamente alla perdita delle funzioni motorie. Anche la BBC ha sottolineato come Dane avesse continuato a lavorare nonostante la diagnosi, prendendo parte alle riprese della nuova stagione di Euphoria, dove interpretava Cal Jacobs, personaggio complesso e controverso. Secondo People, l’attore ha trascorso i suoi ultimi giorni circondato dalla famiglia e “profondamente grato” per l’affetto ricevuto dai fan.
Nel corso della carriera, Dane ha recitato anche in film di successo e nella serie action The Last Ship, dimostrando versatilità e carisma. La sua scomparsa lascia un vuoto nel mondo dello spettacolo e tra milioni di spettatori che lo avevano amato nei panni del carismatico chirurgo di Seattle e del tormentato padre di Euphoria.