Per la Russia quattro anni non sono ancora troppi. L’intenzione è di continuare il conflitto – o l’«operazione militare speciale», come la chiamano a Mosca – perché «gli obiettivi non sono ancora stati pienamente raggiunti», avverte il Cremlino. Mentre l’intelligence russa approfitta dell’anniversario per lanciare nuove accuse agli europei di volere una escalation, questa volta drammatica. «Gran Bretagna e Francia vogliano fornire armi nucleari all’Ucraina», ha affermato l’Svr, il servizio segreto per l’estero. E l’ex presidente Dmitry Medvedev avverte che ciò potrebbe portare a una «risposta simmetrica» di Mosca contro Londra e Parigi.
Gli obiettivi
Quali siano i suoi «obiettivi», Mosca lo dice da tempo: annessione per lo meno del Donbass, la neutralità dell’Ucraina e la sua «denazificazione». Il che equivarrebbe a un cambio di governo. La Russia «rimane aperta» a ottenere tutto ciò «con mezzi politici e diplomatici», ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Ma i suoi «interessi» saranno «garantiti in ogni caso». Quindi, se necessario, con la prosecuzione dei combattimenti, che entrano nel quinto anno. Il Cremlino ha anche avvertito che il presunto piano franco-britannico per fornire armamenti nucleari all’Ucraina, con lo scopo di rafforzarne le posizioni al tavolo delle trattative, avrà l’effetto di modificare l’atteggiamento russo nei confronti del processo negoziale. «Certamente, ne parleremo appositamente con gli americani», ha risposto Yuri Ushakov, il consigliere di politica estera del presidente Vladimir Putin, a un giornalista che gli chiedeva se la posizione di Mosca sarebbe cambiata. Ma non ha specificato in che senso.
La replica
Parigi ha risposto alle accuse non in via ufficiale, ma con una serie di tweet su French response, il profilo X creato dalla diplomazia d’Oltralpe per smontare in chiave ironica le false informazioni fatte circolare sulla rete. In questi post si sottolinea che «nel quinto anno della sua supposta guerra “di tre giorni”, (la Russia) avverte che le testate francesi e britanniche sarebbero il pericolo». Secondo i servizi russi, invece, il piano denunciato mostra che «le élite britanniche e francesi non sono disposte ad accettare la sconfitta» in Ucraina, e che quindi Kiev «debba essere dotata di “wunderwaffe”». Un riferimento alle «armi miracolose» millantate dai nazisti nelle ultime fasi della Seconda guerra mondiale. L’Svr afferma che Parigi e Londra hanno preso «in considerazione come opzione la testata francese di piccole dimensioni TN75 del missile balistico lanciato da sottomarino M51.1». Mentre la Germania «ha saggiamente rifiutato di partecipare a questa pericolosa avventura». Come al solito, la risposta di Dmitry Medvedev è stata la più dura: «La Russia dovrà usare qualsiasi arma nucleare, anche non strategica, contro obiettivi in Ucraina che rappresentano una minaccia per il nostro Paese, e, se necessario, anche contro i Paesi fornitori».










