Ci è capitato di assistere ad una scena sconcertante, da film di Totò. Un giovane ha bisogno di sottoporsi urgentemente ad analisi cliniche. Il medico di famiglia gliele prescrive, ma lui, che fino ad allora non ne aveva mai fatte, quando apprende che avrebbero dovuto tirargli il sangue, inserendogli un ago in vena, quasi sviene e si rifiuta di farle.
Il medico insiste, devi fare le analisi, altrimenti non scopriamo la tua malattia e non possiamo curarti. Ma lui non ne vuol sapere, ha paura dell’ago, e non regge la vista del sangue, per cui dice no, e se ne torna a casa.
Non sappiamo se nel frattempo qualcuno lo abbia convinto a cambiare idea, ma sappiamo per certo che sta compromettendo la sua salute e forse la sua vita.
Ma se devi fare le analisi devi per forza farti tirare il sangue, piaccia o non piaccia. Sta succedendo la stessa cosa a Bari, con i cantieri che rendono impossibile la circolazione stradale, e le proteste dei commercianti.
Le strade di Bari erano malate, grazie ai fondi Pnrr, le si stanno curando. I lavori in corso sono come l’ago in vena che succhia il sangue per sottoporlo alle analisi, senza le quali sarebbe impossibile la cura. Un fastidio necessario, se si vuol guarire.
O è meglio lasciarsi andare, vada come vada, perché io l’ago nel braccio non me lo faccio mettere? Molti baresi, purtroppo, sembrano avere paura dell’ago. Che Dio gliela mandi buona.










