Dopo Sanremo, un altro festival. Quello della famiglia nel bosco. Con una differenza. Si è passati dalla musica leggera all’horror.
Quello che sta accadendo intorno a due bambini che nel loro percorso di crescita e maturazione non trovano più pace è orribile. Intorno a loro solo errori ed orrori.
Dall’educazione spartana ricevuta dai genitori nel bosco del Chietino, alla separazione dalla famiglia, all’ultimo provvedimento del Tribunale per i minori dell’Aquila: via da loro anche la mamma.
Degli orrori educativi subiti dai tre bambini nel bosco nel quale i genitori li avevano isolati dal mondo, si è parlato tanto. Si era sperato che la cura disposta dai giudici col trasferimento dei tre, con la madre, in una casa famiglia, potesse dare risultati. E invece no.
Le cose sono peggiorate, con la madre che ha iniziato una guerra con le assistenti sociali e ha continuato a condizionare i bambini, al punto che i giudici sono nuovamente intervenuti decidendo di allontanarla. Un dramma dietro l’altro, che si consuma sulla pelle di tre piccoli innocenti nella cui testa, adesso, dev’essersi accumulata tanta di quella confusione da renderli incapaci di capire la loro stessa situazione e come uscirne indenni.
Dulcis in fundo, ci si è messa anche la Meloni, che ha duramente criticato l’ultima decisione del Tribunale dell’Aquila. Effetto referendum. Il dramma di due bambini vale quanto una vittoria a Sanremo. Per sempre sì.









