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Il fatto di Enzo Magistà, sanità: qualcosa si muove ma in Puglia chi “comanda”?

Il fatto di Enzo Magistà, sanità: qualcosa si muove ma in Puglia chi “comanda”?

D’ora in poi, i medici pugliesi potranno prescrivere medicinali con l’aiutino: sul loro computer si aprirà un programma con l’indicazione di tutti i farmaci aventi la stessa molecola e il relativo prezzo.

Il medico, quindi, sarà guidato a prescrivere il farmaco meno costoso per ottenere lo stesso risultato terapeutico. È una delle innovazioni che il sistema sanitario pugliese ha introdotto per tenere sotto controllo l’aumento della spesa farmaceutica.

Ottima idea, così come ottima ci sembra la scelta di firmare accordi con le altre Regioni per stabilizzare i costi dei “viaggi della speranza”.

Insomma, qualcosa si muove per risanare le disastrate casse della sanità non solo in Puglia. Dalla Regione ci assicurano che sono in itinere anche altre iniziative similari. Ben vengano, meglio se al più presto, considerato che anche i conti dell’anno in corso si preannunciano pesanti.

Tuttavia, secondo noi, quest’opera di risanamento sconta un difetto che sarebbe meglio correggere. Manca un punto di riferimento certo, univoco. Chi comanda la sanità pugliese? Decaro, Pellegrino, Cinque, Pentassuglia, Bisceglia, Montanaro? Non sono troppe sei teste alla guida di un unico settore? Sarà più democratico arrivare alle decisioni. Ma per prenderle, qualcuno deve assumersene la responsabilità, che è sempre soggettiva. E chi dei sei lo fa?