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Il fatto di Enzo Magistà

Il fatto di Enzo Magistà, olio e vino: si specula sulle nostre principali risorse agricole

Il mondo agricolo pugliese è in subbuglio, e l’altro giorno è sceso in piazza a Bari per chiedere il sostegno delle istituzioni. Ad una crisi alimentata dai costi energetici si è aggiunto il diluvio della settimana scorsa che ha compromesso molti raccolti. La protesta generale, che non va sottovalutata, ha offuscato il problema del momento, che riguarda una delle nostre principali risorse agricole, l’olio.

È in atto una grossa speculazione internazionale che sta portando in Italia olio tunisino in gran quantità, anche oltre le quote stabilite dall’Ue. Questo olio viene acquistato dall’industria a 3,5 euro al chilo, mentre il nostro extravergine mercoledì scorso quotava alla borsa di Bari 6,9 euro, il doppio. Coldiretti segnala che nelle cisterne degli oleifici pugliesi ci sono 80mila tonellate di olio evo invenduto, più del doppio dell’anno sorso.

Naturali politiche di mercato, si potrebbe dire, se non fosse che l’olio tunisino, trattato chimicamente, e poi venduto come extravergine, è un olio lampante che non si dovrebbe servire a tavola. E invece lo si acquista a 5-6 euro al supermercato, e sta entrando di prepotenza nella nostra dieta. Le istituzioni dovrebbero garantire maggiori controlli, ed evitare queste speculazioni. Fra l’altro, sembra che lo stesso stia accadendo in un altro comparto essenziale per la nostra economia agricola, quello del vino.

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