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Il fatto di Enzo Magistà

Il fatto di Enzo Magistà, l’uomo dei sacrifici ha detto basta

L’uomo dei sacrifici ha detto basta. Luigi Lobuono non è più disposto a subire sconfitte elettorali senza ricevere in cambio nemmeno un grazie.

Nel 2004 Forza Italia lo sacrificò contro Emiliano al Comune di Bari. A novembre lo ha nuovamente sacrificato alla Regione contro Decaro. Gli sarebbe toccata, per prassi e per rispetto, la guida dell’opposizione in Consiglio regionale. E invece non l’hanno voluto nemmeno come capogruppo degli azzurri.

Un sacrificio inutile, il suo, per coprire gli errori di altri, ed alla fine, per pagare un prezzo più alto degli altri. Perchè lui, adesso, farà il consigliere semplice, relegato nel gruppo misto, mentre chi lo ha ucciso politicamente, il coordinatore regionale di Forza Italia, fedelissimo di Taiani, resterà alla guida del partito e continuerà a decidere chi far eleggere (anzitutto se stesso), chi premiare e chi bocciare.

In politica gli errori si pagano. Lobuono fece l’errore di accettare la candidatura, ad ottobre, appena un mese prima delle elezioni. Con più mesi a disposizione se la sarebbe giocata, ma il disegno era quello della sconfitta, che piaceva non solo a Lega e FdI, ma anche e soprattutto agli azzurri, perchè nel deserto, di oasi non devono essercene troppe. Ne basta una, ben presidiata, per accogliere solo gli amici e banchettare con loro all’ombra di una palma. In Puglia il centrodestra e Forza Italia lo fanno da 20 anni. Per questo amano il deserto.

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