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Il fatto di Enzo Magistà

Il fatto di Enzo Magistà, Lovagio si riprende il Monte dei Paschi di Siena

Rivoluzione ai vertici della banca più antica del mondo, il Monte Paschi di Siena. L’ad defenestrato poche settimane fa, Luigi Lovaglio, s’è preso la rivincita in assemblea, con la sua lista per il cda, la Plt Holding, che ha ottenuto il 49,95% dei voti e la maggioranza dei consiglieri.

Un colpo di scena che fa tremare il mondo della finanza e riscrive gli equilibri del nostro sistema imprenditoriale e bancario. Sembrava che la cordata di Caltagirone, che aveva guidato il licenziamento di Lovaglio, potesse avere la meglio in assemblea, dove riproponeva alla presidenza Nicola Maione e come ad Fabrizio Palermo. E invece ha vinto la cordata guidata dalla Delfin di Delvecchio il cui 17% è stato decisivo per far vincere la Plt, che partiva dal 5% dei sostenitori di Lovaglio, cui poi si sono aggiunti i voti della Bpm e dei piccoli soci.

Si può dire che, in un certo senso, giustizia è fatta. Lovaglio è colui che ha salvato Mps da un tracollo che sembrava imminente ed è stato protagonista dell’acquisizione di Mediobanca.

Proprio questa operazione aveva creato la spaccatura fra i soci e la defenestrazione di Lovaglio. E invece, una volta tanto, anche nel mondo bancario, ha vinto la logica, che ha premiato chi, coi fatti, ha dimostrato
di saper bene amministrare, contro chi continua ancora a fare giochi a tavolino, i cui risultati, al tirar delle somme, non combaciano mai.

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