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Il fatto di Enzo Magistà, l’odissea per arrivare al “Perrino”

Il fatto di Enzo Magistà, l’odissea per arrivare al “Perrino”

L’ospedale Perrino di Brindisi è uno dei più importanti nosocomi pugliesi. Registra 20mila ricoveri all’anno ed ha 2mila dipendenti. Ma per arrivarci, soprattutto in treno, il mezzo più economico, è un problema.

C’è la stazione ma il treno non si ferma! I convogli, sulla linea che collega Brindisi a Taranto, passano, fanno bau bau e vanno avanti. Una beffa!

Ci volle una lunga battaglia condotta dai cittadini per ottenere la stazione, ma siccome i lavori non sono mai stati ultimati, manca, ad esempio, la banchina, i treni non possono fermarsi. Eppure basterebbe poco per risolvere il problema, ed è un peccato che nessuno abbia approfittato dei fondi Pnrr.

La situazione è stata nuovamente denunciata dal direttore della Asl Brindisi De Nuccio, il quale giornalmente si sposta in treno da Barletta, dove risiede, a Brindisi. E per arrivare al Perrino deve prendere il taxi, o andarci in bicicletta.

Perché Decaro, nel frattempo, ha ordinato, in ossequio della spending review di tagliare di netto i costi delle auto blu. Se la politica fosse più attenta, si accorgerebbe di quante opere incompiute ci sono in Puglia, e soprattutto – probabilmente – farebbe qualcosa per ultimarle.