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Il fatto di Enzo Magistà

Il fatto di Enzo Magistà, legge elettorale: un Porcellum scritto con un’altra penna

Dovrà ancora essere approvata, e già scontenta tutti. Nessuno la trova perfetta, come invece dovrebbe essere. È nuova legge elettorale, definita Stabilicum perché nelle intenzioni dei proponenti dovrebbe garantire stabilità. E se dovesse passare (come sarà) ahivoglia a stabilità, la garantirà, eccome. In tutti i sensi.

Garantirà altri 5 anni a palazzo Chigi alla Meloni, e garantirà la poltrona a tutti (o quasi) gli uscenti che siano stati bravi e ossequiosi coi loro capi. Perchè lo Stabilicum altro non è che un Porcellum (la famigerata riforma Calderoli) scritto con una penna diversa.

Scompariranno i collegi uninominali, che in Puglia distruggerebbero il centrodestra, e non torneranno le preferenze. La coalizione che oltre il 40 per cento prenderà un voto in più, otterrà un premio di maggioranza che le permetterà di controllare il Parlamento col 55% degli eletti.

Attraverso altre diavolerie sarà assicurata la permanenza, anzi la conservazione, degli attuali parlamentari ai loro posti, sia a destra che a sinistra, salvo rare e già programmate eccezioni.

Ma la Corte Costituzionale, con più sentenze, non aveva detto altro? Lo Stabilicum è una gimkana fra i paletti costituzionali, e nonostante la bravura del pilota (Donzelli) qualcuno lo abbatte inesorabilmente. Poca cosa di fronte all’interesse della Nazione. Anche quella Futura del generale Vannacci, che ringrazia (quorum al 3%) e porta a casa.

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