C’è una sinistra che non crescerà mai, perché ha un difetto di origine. Vive nel proprio mondo, sogna, non guarda in faccia la realtà, e vuole imporre le proprie idee. È una sinistra arrogante, e per fortuna, per questo, resta estrema.
Questa sinistra vuole imporre la linea al Libro Possibile, manifestazione letteraria che è riuscita, in 25 anni, a promuovere la lettura nelle piazze di Polignano e Vieste avvicinando gli autori al grande pubblico senza remore, né chiusure politiche o culturali.
Il Libro ha invitato Eshkol Nevo, uno dei più grandi scrittori contemporanei, a Vieste. Ma l’estrema sinistra si oppone, non lo vuole. E sapete perché? Perché è israeliano, e quindi non ha diritto di esistere.
Dimentica, questa sinistra, che essere israeliano non è essere Netanyahu, e che in Israele la metà della popolazione non approva quello che fa il governo e manifesta contro il suo leader. Fra questi anche Nevo. Ma alla sinistra non basta, Nevo non ha fatto abbastanza dichiarazioni pubbliche contro Netanyahu e quindi non deve partecipare al Libro Possibile!
Sempre la stessa sinistra non si è accorta che il Libro ha invitato, a Polignano, il giornalista palestinese che più di tutti sta raccontando la tragedia del suo popolo nel mondo, Wael Al Dahdouh, di cui sta anche per uscire un’intervista sul Corriere della Sera. E allora, come la mettiamo? Mandiamo a casa anche Wael Al Dahdouh? No. Mandiamo a casa l’estrema sinistra.
