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Il fatto di Enzo Magistà

Il fatto di Enzo Magistà, la Casta non è mai scomparsa

Sigfrido Ranucci non ha dubbi: la Casta è tornata. Difficile dargli torto. Ma la verità è che la Casta non è mai scomparsa. È sempre esistita e continuerà ad esistere, nonostante Ranucci e i suoi predecessori.

La foresta di privilegi che la conserva e l’alimenta è così folta e inespugnabile da renderla eterna. Nel tempo prolifera, cambia vita, si innova e si adegua e contagia anche chi (a parole) la combatte.

Un male incurabile. Che aggredisce la parte sana della società e la distrugge. Quella parte sana, però, non fa niente, o fa poco, per difendersi. Anzi, si predispone all’aggressione, trova piacere nel sentirsi aggredita e si lascia stritolare dall’eccitazione. Mortale. E costosa.

Volete l’ultima? Il ministro Nordio invece di trasferirsi in auto da Bari a Potenza per un comizio referendario a sostegno del «sì», chiede aiuto alla Guardia di finanza che, per guadagnare un’ora sul tempo di spostamento, gli mette a disposizione un elicottero.

Il ministro arriva puntuale all’appuntamento politico e si prende l’applauso dei potentini, che non sanno, però, che l’elicottero è atterrato sul terreno in erba sintetica del loro stadio, distruggendolo.

Reato? Chissà. Certamente danno erariale. Che, al contrario del suo collega Crosetto, non pagherà Nordio. Toccherà ai cittadini di Potenza, che per far continuare a giocare a calcio i loro figli, dovranno sborsare i soldi per rifare il manto erboso.

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