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Il fatto di Enzo Magistà

Il fatto di Enzo Magistà, in EU si corre con la fibra: l’Italia è pronta?

Mentre ci si strappa le vesti per l’input europeo che ha portato alla presentazione nel parlamento italiano di una legge che vieta il consumo alimentare di carne di cavallo, ai più è sfuggita un’altra proposta europea molto più impattante e complicata, che punta ad eliminare le reti (i cavi) di rame che assicurano i collegamenti elettrici, telefonici ed altro, nelle nostre case.

Dal primo gennaio 2036, fra meno di dieci anni, ogni Stato europeo dovrà aver effettuato lo switch-off col passaggio al digitale. Niente più cavi, ma fibra, non solo fino al portone di casa, ma anche in casa. Scadenza della condizione attuale: 31 dicembre 2035. Dal giorno dopo, imposizione dello switch-off, a qualunque costo e in qualunque condizione, anche nelle zone non coperte dalla fibra.

Gli esperti prevedono che a quella data almeno il 10 per cento del territorio italiano sarà ancora sprovvisto di fibra ottica. Chi ci abita dovrà arrangiarsi, magari utilizzando sistemi alternativi come le reti mobili o il FWA, che però hanno un rischio elevatissimo di saturazione nelle ore di punta.

Siamo all’attuazione pratica del tanto deprecato digital divide, che trasformerà i cittadini in abitanti di serie A e di serie B. Con questi ultimi che dovranno rinunciare a tutto, persino alle relazioni sociali. Perché un ottuso burocrate lo ha deciso a Bruxelles. Esattamente come fu per le auto elettriche.

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