Abbiamo sempre imparato, condiviso e apprezzato le analisi e le previsioni della Svimez, l’istituto che da 80 anni studia e analizza il Sud in tutte le sue sfaccettature. Ma questa volta ci permettiamo di dissentire.
Svimez sostiene che quest’anno il Sud continuerà a crescere più del Nord, ma nei prossimi due anni la tendenza si invertirà, tornando a riprendere l’andamento storico, col Nord più veloce del Sud, perché si sarà spento l’effetto Pnrr.
In questi ultimi anni il Sud ha trainato l’economia italiana perché ha avuto a disposizione i fondi europei per fare molti investimenti. Finiti i soldi il Sud si fermerà, e sarà nuovamente distanziato dal Nord. Che è come dire: senza l’aiuto pubblico, il Sud non cresce.
Questa è sempre stata la tesi della Svimez, nata per supportare politicamente e statisticamente l’intervento straordinario che, non a caso, l’Istituto chiede nuovamente. Ma forse, ed è qui il nostro dissenso, è arrivato il momento di cambiare strategia.
Grazie al Pnrr il Sud ha imparato a gestire situazioni e opportunità che prima non aveva, ed è cresciuto non solo economicamente, ma anche strutturalmente migliorando di molto la condizione e la preparazione della sua classe politica, burocratica e imprenditoriale. Ha, insomma, le carte in regola per continuare a crescere, anche senza Pnrr. Perché non crederci?
