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Il fatto di Enzo Magistà, il mare pugliese tra turismo e concessioni

Il fatto di Enzo Magistà, il mare pugliese tra turismo e concessioni

Il mare pugliese risulta nuovamente fra i più puliti e sicuri d’Italia (cosa ne pensano a Molfetta?) ma si appresta a vivere un’estate di passione, perché ormai si avvicina la scadenza dell’applicazione della Bolkenstein, fissata al 2027.

Le concessioni demaniali dovranno essere messe in gara, come avviene in tutta Europa. L’Italia ha cercato di rinviare l’applicazione della norma europea, ma, pressata da Bruxelles, ha dovuto imporsi la scadenza dell’anno prossimo. Tuttavia, sull’applicazione delle regole comunitarie c’è ancora molta incertezza e tanta confusione.

Due le questioni principali che producono il caos e l’apprensione che sta prendendo i gestori delle spiagge. Per fare i bandi c’è bisogno di un piano delle coste, che solo pochissimi comuni hanno. Il bando non può essere diverso da Comune a Comune, ma un testo unico, promesso dal Governo, ancora non c’è.

Poi ci sono problematiche legate all’interpretazione delle norme europee. Alcuni Comuni hanno fatto di testa propria, complicando la situazione.

In Puglia, ad esempio, le spiagge si possono assegnare in due modi diversi in due comuni confinanti, Ginosa e Castellaneta! A Bari, il Comune ha messo in gara anche i moli dei circoli sportivi nautici! Quest’anno tutto resterà com’è, ma aspettiamoci che il bubbone scoppi l’anno prossimo.