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Brindisi, la Corte dei Conti promuove il piano di riequilibrio pluriennale del Comune

Brindisi, la Corte dei Conti promuove il piano di riequilibrio pluriennale del Comune

Dalla Corte dei Conti semaforo verde al Piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Brindisi, avviato nel 2020. I giudici contabili hanno sollecitato continua attenzione nel proseguire col piano, già rispettato nei vari adempimenti annuali. Pur riscontrando alcune discrasie, per i giudici il Comune ha fatto bene ad accantonare fondi superiori al minimo previsto per legge per evitare spiacevoli sorprese.

I numeri

In particolare, la Corte dei Conti ritiene che siano stati ben orgazzati i fondi «garanzia debiti commerciali» e «crediti di dubbia esigibilità». In ultimo, la Corte ha fatto osservazioni in merito ai criteri utilizzati per il «fondo contenzioso». Nello specifico, ha rilevato che il calcolo operato per alcune sentenze sia inferiore a quello che avrebbe dovuto essere e ha richiamato l’attenzione al ricalcolo per alcune sentenze e per alcuni procedimenti che non sono stati ancora definiti, ma che non vengono considerati per mancanza di informazioni da parte dei settori. Ritiene, la Corte dei Conti, che con maggiore attenzione sia guardato il «fondo contenzioso» e quindi siano considerate tutte le sentenze allo stesso modo.

Il caso «Antonino»

Quanto al contenzioso con l’ex sindaco Giovanni Antonino, condannato a risarcire l’ente con due milioni di euro per danni patrimoniali e di immagine legati alla sua attività amministrativa, la Corte dei Conti, dopo l’accoglimento del ricorso dell’Agenzia delle entrate, suggerisce di inserire nuovamente in bilancio i 2 milioni di euro che l’ex sindaco deve versare a rate (finiranno nel fondo crediti di dubbia esigibilità). I giudici, infine, hanno richiamato l’attenzione al rispetto dei limiti imposti a tutti i Comuni sottoposti alla procedura di riequilibrio finanziario, con arccorgimenti come riduzione del personale, delle spese per acquisti e servizi e dei contributi destinati alle società partecipate, mentre per le categorie di persone fragili si deve cercare di ridurre la percentuale di esborso individuando priorità precise. Nel documento vi è anche riferimento agli interventi del dirigente dei Servizi Finanziari e a quello del sindaco Marchionna, che il 22 marzo scorso ha partecipato alla riunione con l’intera assemblea della Corte dei Conti. Si evince dalla relazione la favorevole attenzione dei giudici all’impegno della politica in questa procedura e alla volontà di riportare il bilancio nei termini, con riferimento soprattutto alla visione prospettica del sindaco e all’attenzione agli investimenti che possono portare maggiore redditività e quindi maggior benessere alla collettività.