Checco Zalone supera se stesso nella classifica dei film italiani che hanno prodotto il maggior incasso degli ultimi tempi. Buen Camino, con quasi 66 milioni di incasso, ha superato i 65,5 di Quo Vado?. E ha decisamente staccato gli altri tre titoli zaloniani che formano la classifica italiana fino al quinto posto. Gli incassi sono come il risultato finale di una partita di calcio. Basta un gol e vinci, il resto non conta. Nel caso di Buen Camino vale la stessa regola.
In giro si sentono commenti contrastanti. C’è chi lo ha già visto più volte e lo trova eccezionale, e chi lo giudica al di sotto delle attese e, comunque, non allo stesso livello dei precedenti con Nunziante. I numeri, però, descrivono un successo straordinario, mai visto finora, e non si possono sindacare.
Ma, allora, come si spiegano?
La risposta è una sola, al tempo stesso facile e complessa. L’attesa (Zalone non faceva film da 6 anni) ha avuto il suo peso. Tutti non vedevano l’ora di correre al cinema per gustarsi l’evoluzione del personaggio Zalone. C’era e c’è ancora una necessità diffusa di rendersi personalmente conto dell’ultima interpretazione zaloniana dei paradossi sociali che viviamo. Non si può stare a cena con gli amici e ammettere di non aver visto Buen Camino. Si rischia di essere emarginati. Quindi, a parte l’aumento del prezzo del biglietto, il record risponde a questa logica.
Ma i delusi, torneranno al cinema fra sei anni, quando Zalone si ripresenterà?