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Il fatto di Enzo Magistà

Il fatto di Enzo Magistà, donazioni immobiliari più sicure: una “leggina” cancella i rischi

Coi tanti problemi che attanagliano la nostra economia e più in generale la nostra vita, può sembrare quasi banale una piccola riforma apportata nelle ultime ore dal Parlamento al codice civile. Ma non è così, perché ogni anno in Italia ci sono oltre 200mila donazioni immobiliari (215.000 nel 2024) e la metà di esse, se il bene donato viene successivamente venduto, dà origini a contenziosi che quasi sempre si concludono con la restituzione del bene agli eredi. In pratica, finora, gli eredi esclusi dalla donazione potevano rivalersi sia su chi aveva ricevuto il bene in donazione sia, nel caso di vendita dello stesso, sull’acquirente.

Adesso non potrà più accadere. O quanto meno, l’acquirente non sarà più costretto a restituire l’immobile. La legge di riforma sulla circolazione dei beni immobili di provenienza donativa, attesa da 10 anni, ha messo fine a questa regola che rendeva precari decine di migliaia di acquisti di beni immobili e ne stava rendendo quasi impossibile la vendita.

Gli eredi, prevede la norma, titolari del diritto di legittima (coniuge, figli e, nei casi previsti, ascendenti) potranno sempre chiedere la loro parte di eredità, ma devono farsela risarcire dal donatario e non potranno più riavere indietro dall’acquirente l’immobile donato, oggetto della disputa. È bastata una leggina a cancellare dalle aule di Tribunale con un semplice tratto di penna migliaia di processi civili. Un significativo passo avanti sulla strada della riforma giudiziaria e, soprattutto, sullo smaltimento dei processi.

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