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Il fatto di Enzo Magistà, al Consiglio comunale da Gardaland

Il fatto di Enzo Magistà, al Consiglio comunale da Gardaland

D’Antini, giovane consigliere comunale di Acquaviva, ha deciso di portare i suoi bambini a Gardaland, ma ha sbagliato momento. Ad Acquaviva, infatti, per problemi interni, la maggioranza di cui fa parte traballa, e basta un voto per farla cadere.

Il 29 giugno il Consiglio comunale doveva approvare provvedimenti molto importanti, ma lui era a Gardaland. Faceva il papà, e nessuno può fargliene un torto. Anzi, bravo, papà.

Ma la maggioranza che governa Acquaviva aveva bisogno di lui in consiglio, perché solo col suo voto si potevano rottamare tributi e varare il piano casa. Come fare? Semplice e moderno, grazie al Covid. In videoconferenza.

D’Antini si è collegato per telefono ed ha partecipato in videoconferenza al consiglio comunale della sua città, come da regolamento. Sei ore al telefono da Gardaland, passando dalla nave dei Corsari al parco di Peppa Pig per far divertire i suoi bambini, da bravo papà, fra un voto favorevole e l’altro, da bravo consigliere.

Molti si sono scandalizzati: è un’indecenza, il consigliere sa in anticipo la data del consiglio, non può andare in vacanza. Ma lui Gardaland l’aveva prenotata prima, e non se l’è sentita di dispiacere i figli. I doveri famigliari prima dei doveri amministrativi. Un esempio da libro Cuore. Di solito, chi fa politica per professione fa il contrario. Ma solo perché i «doveri» sono diventati «interessi».