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Da Brindisi salpa la Global Sumud Flotilla contro il resort di lusso del genero di Trump in Albania

Salperanno il prossimo 20 agosto alle 22 le imbarcazioni di Global Sumud – iniziativa umanitaria nata a sostegno della popolazione di Gaza – dirette verso l’isola albanese di Saseno (Sazan)

Da Brindisi salpa la Global Sumud Flotilla contro il resort di lusso del genero di Trump in Albania
(foto Ansa)

Il porto di Brindisi torna a farsi ponte tra le due sponde dell’Adriatico per una mobilitazione internazionale a difesa dell’ambiente e del territorio. Salperanno il prossimo 20 agosto alle 22 le imbarcazioni di Global Sumud – iniziativa umanitaria nata a sostegno della popolazione di Gaza – dirette verso l’isola albanese di Saseno (Sazan).

L’obiettivo della missione è unirsi alla protesta popolare della Flamingo Revolution, movimento nato per contrastare la concessione dell’area naturale protetta dell’isola a un fondo d’investimento riconducibile a Jared Kushner, imprenditore e genero del presidente statunitense Donald Trump, intenzionato a realizzarvi un resort extra-lusso.

La conferenza stampa e il valore politico della rotta

La partenza della spedizione navale sarà preceduta giovedì 20 agosto, alle ore 11:00 in viale Regina Margherita a Brindisi, da una conferenza stampa di presentazione. All’incontro prenderanno parte, tra gli altri, gli attivisti Tony La Piccirella e Yazan Issa per illustrare gli obiettivi e l’inquadramento geopolitico dell’azione.

A chiarire le ragioni della scelta del capoluogo messapico come punto di partenza sono gli stessi promotori in una nota ufficiale: «La Puglia non è stata scelta a caso. Questa terra è oggi terreno di conquista per grandi progetti economici speculativi, come il resort Four Seasons a Costa Merlata, ma è anche il luogo in cui 35 anni fa approdò la nave Vlora. Puglia e Albania sono due sponde legate dalla stessa lotta, minacciate da mega-progetti turistici che escludono e marginalizzano le comunità locali. La nostra partenza dal porto brindisino non ha soltanto un valore simbolico, ma rappresenta un atto politico concreto e di profonda solidarietà».