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Il fatto di Enzo Magistà, a Napoli DeLa fa festa

Il fatto di Enzo Magistà, a Napoli DeLa fa festa

Sabato sera c’è stata la grande festa del Napoli, che, parlando di calcio, ha compiuto cent’anni. Una grande festa voluta e organizzata da Aurelio De Laurentiis che prese la società nel 2004, dalla serie C, e in 22 anni l’ha portata in Champions e ha vinto due scudetti.

Anche con Napoli AdL ha un rapporto di odio-amore, e spesso viene contestato all’ombra del Vesuvio. Ma sabato ha voluto regalare alla città un grande momento di festa, ricordi e allegria, facendo arrivare dall’Argentina anche i figli di Maradona. Perché? Lo ha spiegato affermando che sentiva «il bisogno di coinvolgere tutti, in un rapporto simbiotico tra club e città».

Questo rapporto, per De Laurentiis «merita una festa all’altezza della sua storia, capace di mostrare al mondo quanto il calcio, qui a Napoli, si intrecci col tessuto sociale, la cultura, la vita di tutti noi». Bravo signor Aurelio.

Ci sono città in cui il calcio determina lo scorrere della vita, delle emozioni, delle scelte e delle svolte sociali. E Bari non è molto diversa da Napoli. Anzi, si può tranquillamente affermare che sotto l’aspetto storico e sociale le due città sono gemelle. Hanno anche qualcosa in comune: i De Laurentiis. Solo che a Napoli AdL il sentimento sociale lo avverte, a Bari fa finta di non sentirlo, anzi lo avversa.

Regali anche a Bari, caro De Laurentiis, una giornata di festa. Vada via.