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La cucina italiana patrimonio Unesco, a BeMentor una tavola rotonda su tutela giuridica e sviluppo sostenibile

La cucina italiana non è soltanto espressione culturale e identitaria ma rappresenta anche un patrimonio economico e produttivo di straordinario valore, che richiede strumenti di tutela adeguati e competenze sempre più specialistiche.

Su questi presupposti si fonda la tavola rotonda promossa dall’Ordine degli Avvocati di Bari, attraverso la Commissione Diritto Agroalimentare e Turismo Sostenibile, dal titolo: “La cucina italiana patrimonio culturale immateriale UNESCO: tutela giuridica in una prospettiva di sviluppo sostenibile”.

L’iniziativa si terrà venerdì 27 marzo 2026, dalle ore 16 alle 19, nella sala BeMentor, in via De Blasio snc – zona industriale di Modugno.

L’incontro si propone di affrontare un tema di grande attualità, mettendo in dialogo competenze giuridiche, scientifiche e imprenditoriali, con l’obiettivo di analizzare le forme di tutela della cucina italiana quale patrimonio immateriale Unesco, nonché le ricadute in termini di sviluppo sostenibile, sicurezza alimentare e valorizzazione dei territori.

Accanto al valore culturale, l’evento evidenzia anche un profilo di rilevante interesse professionale: la crescente domanda di competenze legali in grado di accompagnare e tutelare le imprese del settore agroalimentare e turistico, sempre più esposte a dinamiche normative complesse e a mercati globali.

Ad aprire i lavori sarà il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Bari, avv. Salvatore D’Aluiso, che sottolinea: «L’Ordine degli Avvocati di Bari conferma la propria attenzione alle esigenze della società e delle colleghe e dei colleghi, promuovendo occasioni di confronto su temi di grande impatto economico e sociale. Iniziative come questa rappresentano un’opportunità concreta di formazione qualificata e di crescita professionale, in ambiti nei quali la figura dell’avvocato è sempre più chiamata a svolgere un ruolo strategico».

L’incontro sarà introdotto dall’avv. Feliciana Bitetto, consigliera dell’Ordine e coordinatrice della commissione promotrice dell’iniziativa, che evidenzia: «La tutela giuridica della cucina italiana, soprattutto in territori ricchi di storia e tradizione come il nostro, rappresenta una significativa opportunità per le avvocate e gli avvocati. Si tratta di ambiti nei quali è possibile coniugare la crescita professionale con il sostegno al tessuto imprenditoriale locale, contribuendo alla valorizzazione di un patrimonio che non è solo culturale, ma anche economico e sociale».

Il programma si articolerà in due sessioni:

  • una prima dedicata ai profili scientifici, culturali e al riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale Unesco;
  • una seconda focalizzata su tutela giuridica, sostenibilità, sicurezza alimentare e sviluppo dei territori, con interventi di accademici, professionisti ed esponenti del mondo imprenditoriale.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività formative dell’Ordine degli Avvocati di Bari, con l’obiettivo di offrire strumenti di aggiornamento concreti e multidisciplinari, capaci di intercettare le trasformazioni in atto nel sistema economico e nelle professioni.

Un’occasione, dunque, per riflettere su come il diritto possa contribuire non solo alla protezione di un patrimonio identitario, ma anche alla costruzione di nuove opportunità di sviluppo e lavoro per il territorio.

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