Costruire una rete solida contro la criminalità organizzata che vada oltre la sola risposta repressiva e punti sulla prevenzione sociale, sull’educazione e sul presidio del territorio. Ha mosso i suoi primi passi questa mattina a Palazzo di Città l’Osservatorio comunale per la legalità e l’antimafia sociale, il nuovo organismo voluto dall’assessorato ai Controlli, Legalità, Trasparenza e Antimafia sociale guidato da Nicola Grasso.
La seduta inaugurale ha riunito attorno allo stesso tavolo esclusivamente i rappresentanti delle istituzioni pubbliche, ponendo le basi operative per un’azione collegiale e continuativa. Una delle principali novità risiede nell’impegno economico diretto: per la prima volta l’amministrazione comunale ha previsto apposite risorse di bilancio per cofinanziare e sostenere stabilmente i progetti sul campo.
Nei prossimi giorni il percorso si aprirà alla società civile attraverso il varo del tavolo tecnico consultivo:
- Call per il Terzo settore: sarà pubblicata una manifestazione d’interesse per accogliere associazioni, mondo del volontariato, esperti e ricercatori impegnati nell’antimafia sociale;
- Ruolo dei Municipi: i parlamentini territoriali fungeranno da snodo nevralgico per intercettare i bisogni specifici dei singoli quartieri;
- Aree d’intervento: oltre alla diffusione della legalità, le attività spazieranno dal contrasto alla dispersione scolastica alla prevenzione della violenza di genere e delle situazioni di marginalità urbana.
«L’obiettivo dell’Osservatorio è far sì che le iniziative convergano verso un fine comune evitando la dispersione di energie – ha spiegato l’assessore Nicola Grasso –. Le azioni isolate rischiano di esaurirsi in fretta; dobbiamo invece offrire strumenti moderni e adatti ai linguaggi delle nuove generazioni. Vogliamo capire come rinnovare l’efficacia dell’antimafia sociale oggi, e sono molto soddisfatto della disponibilità costruttiva mostrata dalle istituzioni».
Tra i primi risultati operativi del vertice c’è il via libera al progetto “Percorsi di legalità”, promosso dall’Associazione Nazionale Magistrati (Anm) con l’Ufficio Scolastico Regionale per l’anno didattico 2026/2027. L’iniziativa porterà nelle scuole secondarie baresi laboratori didattici e incontri con magistrati, autori e personalità dell’impegno civile, focalizzando l’attenzione sui plessi a maggiore rischio di disagio giovanile e sui ragazzi ospiti dell’Istituto penale per i minorenni “Nicola Fornelli”. Fondamentale sarà inoltre il contributo diretto dei familiari delle vittime innocenti di mafia, chiamati a offrire testimonianze di memoria e riscatto civico.
