Giuseppe Nobiletti, sindaco di Vieste e presidente della Provincia di Foggia, ha denunciato pubblicamente la vile aggressione subìta nella giornata di ieri dal padre 79enne, diventato bersaglio di ritorsioni per l’operato politico del figlio.
«Ancora una volta, a subire ingiustamente le conseguenze del mio lavoro è mio padre», ha scritto amaramente Nobiletti sui propri canali social, accendendo i riflettori sulle continue pressioni a cui sono sottoposti gli amministratori locali.
Secondo quanto ricostruito, l’anziano si trovava all’interno della propria auto, parcheggiata nei pressi di un’attività commerciale, quando è stato avvicinato da un uomo del posto. L’aggressore ha iniziato a inveire scagliando pesanti minacce di morte all’indirizzo del 79enne e dello stesso sindaco.
La furia verbale è rapidamente trascesa in violenza fisica: l’uomo ha colpito ripetutamente la vettura con un ombrello, cercando poi di avventarsi sull’anziano. Una tragedia sfiorata, evitata solo grazie al coraggio e alla prontezza di un esercente della zona che è intervenuto frapponendosi tra i due, permettendo al padre del sindaco di fuggire in auto e recarsi immediatamente in caserma per sporgere denuncia ai Carabinieri.
Dietro l’aggressione non ci sarebbe un raptus improvviso, ma un risentimento covato da anni. Stando alle dichiarazioni di Nobiletti, l’aggressore – già noto alle forze dell’ordine e destinatario di altre denunce in passato – perseguiterebbe la famiglia del sindaco per una questione ben precisa: l’abbattimento di una struttura ricettiva abusiva avvenuto nel luglio del 2022, eseguito dall’amministrazione comunale in ottemperanza a una precisa disposizione della Procura dauna.
Il contraccolpo psicologico per il primo cittadino è evidente, così come la sua determinazione. «La tentazione di mollare tutto è forte, ma non posso dargliela vinta», ha confessato Nobiletti. Il sindaco ha poi lanciato un appello diretto alle istituzioni statali: «Servirebbe maggiore tutela nei confronti degli amministratori pubblici che scelgono questo percorso per fare del bene al proprio paese. Ho perso il conto delle denunce fatte, ma non ho perso le speranze che un giorno chi deve intervenire, interverrà».










