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Vertenza Iveco e baraccopoli di Borgo Mezzanone, Landini striglia il Governo: «Persi fondi Pnrr»

Il segretario della Cgil Maurizio Landini incontra i lavoratori del settore metalmeccanico per parlare della vertenza Iveco e visita Borgo Mezzanone per verificare personalmente quello che ritiene essere «il fallimento del commissario di governo sui fondi Pnrr». Il sindacalista ha partecipato a diverse assemblee con gli iscritti, lavoratori di Iveco Group in zona Asi nello stabilimento della ex Sofim. Proprio quest’anno sono stati annunciati investimenti in Iveco e nuove commesse.

I temi caldi

«È stata una assemblea molto partecipata, abbiamo ragionato sul futuro dell’azienda – dice Landini». «Come è noto a tutti è in corso una discussione su un cambio di proprietà ed è chiaro che abbiamo reso esplicita la necessità che questa non sia una cosa che passa sotto silenzio ma ci sia bisogno di un coinvolgimento del governo per dare garanzie affinché questa sia una operazione che salvaguardi le attività e le competenze industriali di tutto il gruppo Iveco».

Sui ghetti, che in Capitanata hanno perso oltre 100 milioni di euro di Pnrr, Landini ha le idee chiare. «A Borgo Mezzanone ciò che si poteva fare non è stato fatto – ha detto – erano stati stanziati soldi europei del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per fare in modo che si uscisse dalla logica dei ghetti e per far emergere il lavoro nero e perché una attività strategica per questo territorio che è l’agricoltura venisse fatta bene. Tutto questo non è avvenuto, c’è una responsabilità politica abbastanza precisa e molte situazioni non risolte. Questo fallimento non si può scaricare sui Comuni, la questione deve avere carattere nazionale, è importante che anche i Comuni e le Regioni si occupino dei ghetti ma non può essere sostitutivo di quello che deve fare lo Stato o di quello che non sta facendo il Governo. Combattere il lavoro nero e il caporalato e fare in modo che si promuova la legalità è una questione nazionale e noi ci muoveremo come Cgil in questa direzione».

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