Ancora un brutto episodio di vandalismo, a Foggia, nel cuore dell’isola pedonale che è meta abituale del «passeggio» dei cittadini.
Due degli artistici fusti dei sei antichi pali di illuminazione del monumento ad Umberto Giordano sono stati spezzati in due da ignoti e le parti sradicate sono scomparse dal sito. Abbiamo provato a chiedere all’Amministrazione comunale se si fosse trattato di una iniziativa di manutenzione dell’ente, ma pare che nessuno abbia notizia di questa incresciosa circostanza.
Il monumento al grande maestro del Verismo musicale fu realizzato dello scultore veneziano Romano Vio e inaugurato il 26 novembre 1961, alla presenza, tra gli altri, dello stesso figlio di Umberto, Mario Giordano.
È costituito, da una statua bronzea di Giordano accompagnata da gruppi scultorei che rappresentano le sue opere più famose. Ai lati, l’autore pose due file di tre lampioni, anch’essi in bronzo, decorati con artistici bassorilievi. Due di quelli a sinistra sono stati gravemente danneggiati.
Il complesso scultoreo aveva retto bene all’assalto di tempo, inquinamento e intemperie, ma aveva avuto bisogno di un restauro a inizio anni 2000 per l’attacco del «cancro del bronzo», un fenomeno ossidativo che le stava lentamente divorando. In seguito, ad aggredirlo, si sono aggiunti alcuni che hanno messo, periodicamente, a rischio l’integrità del monumento.
Il primo episodio preoccupante si era verificato nel settembre 2015, quando alcuni bambini avevano preso a calci la scritta in metallo posta sotto al ritratto di Giordano, facendo saltare una lettera del cognome del Maestro. Qualche anno dopo, la grata ornata dalle figure delle muse in bassorilievo era stato piegato dalla pessima abitudine dei passanti di sedersi sul passamano superiore: si decise, allora, di metterlo direttamente in posizione inclinata, poggiandolo su sostegni metallici. Nel febbraio 2021 la base della statua fu colpita violentemente, forse con una pietra, provocando uno squarcio vicino al piede sinistro, che fu poi riparato. Il 19 gennaio 2025, alcune statue furono imbrattate con scritte realizzate con bombolette spray di vernice bianca.
Ma, soprattutto, ogni sera, con il bel tempo, tornano gli «assalti» dei bambini che, inconsapevoli, con i loro giochi provocano «traumi» alle opere bronzee, mentre i genitori chiacchierano incuranti nelle vicinanze. Nel gennaio del 2025 da queste colonne avevamo sottolineato la necessità di una maggiore vigilanza da parte dell’Amministrazione comunale ma da allora, nulla è cambiato ed ora, ai danni alle statue si sono aggiunti quelli ai lampioni. Troverà pace il monumento al compositore che tanto lustro ha dato alla città di Foggia?










