Scoppia la polemica, a Lucera, dopo che la giunta comunale ha deliberato, il 27 ottobre scorso, l’intitolazione di una strada a Giorgio Almirante.
L’amministrazione comunale ha disposto la denominazione di 27 nuovi spazi pubblici dedicandoli a figure politiche e storiche: tra questi compaiono, oltre allo storico segretario del Movimento sociale italiano, ci sono anche Enrico Berlinguer e il partigiano Ciro Castellaneta, fucilato dai nazisti a Torino a soli vent’anni.
La decisione di intitolare uno spazio ad Almirante, però, ha scatenato la reazione dell’Anpi e di Sinistra italiana.
L’Anpi di Capitanata ha chiesto l’intervento sia del Comune sia del prefetto di Foggia, quale organo di vigilanza. L’associazione dei partigiani ricorda il ruolo svolto da Almirante durante il ventennio e la Repubblica sociale italiana, citando la sua firma nella redazione della rivista “La difesa della razza” e i «provvedimenti legali per collaborazionismo con i nazisti e apologia del fascismo».
Viene inoltre evidenziato il bando del 1944 firmato da Almirante per la fucilazione dei partigiani. «Lucera non merita questo affronto, è una città dalle grandi tradizioni democratiche», si legge nella nota dell’Anpi, che definisce la decisione un’offesa ai valori costituzionali.
Sulla stessa linea Sinistra italiana. Il coordinatore provinciale di Foggia, Fedele Cannerozzi, contesta le motivazioni del comune sui presunti meriti storici dell’esponente del Msi, criticando l’accostamento tra figure opposte. Secondo Cannerozzi, la scelta di dedicare contestualmente una via ad Almirante e una al partigiano Castellaneta costituisce un’offesa alla memoria. Sinistra italiana ribadisce che non si può bilanciare la figura di Enrico Berlinguer con chi ha servito Salò, parlando di un tentativo di revisionismo storico inaccettabile e chiedendo la modifica dell’atto prima che l’iter amministrativo sia completato.
