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Scritta choc sui muri di Stornara: “Le femmine devono morire”. Il sindaco: «Incivile e orribile»

Scritta choc sui muri di Stornara: “Le femmine devono morire”. Il sindaco: «Incivile e orribile»

Le femmine devono morire“. È quanto si legge in una scritta tracciata nelle scorse ore, probabilmente con una bomboletta spray, sui muri di Stornara, in provincia di Foggia.

A denunciare l’accaduto è il sindaco Roberto Nigro che condanna «con fermezza questo atto di incivilità» e parla di una «scritta orribile da chiunque provenga».

Il primo cittadino ricorda che «i murales sono il simbolo della nuova identità di Stornara. Grazie a queste opere d’arte – sottolinea -, il nostro paese è uscito dai confini locali per farsi conoscere e apprezzare in tutta Italia e all’estero. Sono il frutto del lavoro di artisti, dell’impegno dell’associazione Stornara life e dell’orgoglio di un’intera comunità che ha scelto di credere nella cultura e nella bellezza come motore di rinascita e turismo» e «chi imbratta e vandalizza queste opere non colpisce solo un muro, ma colpisce Stornara, la sua immagine e il lavoro di tutti noi».

Nelle prossime ore, assicura l’amministrazione comunale, si provvederà alla cancellazione.

Il sindaco fa sapere, intanto, che «sono in corso le indagini della polizia locale per individuare, attraverso anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza, l’autore di questa scritta orribile. Potrebbe essere un giovane tra i 16 e i 17 anni, con casco e a bordo di uno scooter che gli stessi cittadini avevano scambiato per un artista di strada considerato che il nostro paese ne ospita tantissimi per la realizzazione dei murales. Quando hanno visto la scritta mi hanno immediatamente avvisato».

Nigro invita i cittadini «a segnalare comportamenti sospetti e a sentirsi custodi di questo bene comune. L’arte che è per strada appartiene a tutti, e tutti abbiamo il dovere di proteggerla. Continueremo a investire sui murales e sulla valorizzazione di Stornara come città d’arte. Nessun gesto di maleducazione fermerà il percorso intrapreso».