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San Giovanni Rotondo, impiantato un orecchio bionico intelligente su paziente di 28 anni

Una sorta di orecchio bionico di ultima generazione, dotato di memoria interna, che bypassa le cellule danneggiate dell’orecchio ed è dotato di un microfono che cattura il suono e un processore lo trasforma in segnali digitali. Un 28enne residente in provincia di Foggia e affetto da sordità bilaterale profonda è stato il primo paziente dell’istituto di cura a carattere scientifico Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo al quale è stato applicato l’impianto cocleare multicanale intelligente Nucleus Nexa.

L’intervento è stato eseguito nell’unità di chirurgia maxillo facciale-otorinolaringoiatria dai chirurghi Lucio Vigliaroli e Rocco Pio Ortore, con il supporto dell’anestesista Aldo Manuali, assieme ai tecnici di audiologia Francesca Cavalluzzo, Deniis Curatolo. «Il sistema Nucleus Nexa, invece – spiega Lucio Vigliaroli, chirurgo otorino – è dotato di memoria interna, una caratteristica che consente una gestione avanzata del software e lo rende pronto ad accogliere tutti gli aggiornamenti tecnologici futuri. La smart technology del sistema si estende anche alla fase chirurgica, poiché in sala operatoria, grazie al wifi e a un tablet, è possibile verificare il corretto inserimento dell’impianto, l’impedenza degli elettrodi e la funzionalità del nervo acustico migliorando precisione e sicurezza del percorso».

Col nuovo sistema, aggiunge il chirurgo otorino Rocco Ortore, «sarà più semplice il follow-up clinico». Il paziente sta bene ed è stato dimesso ieri. «Con 30 anni di attività alle spalle nel settore, l’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo si conferma come uno dei centri multimpiantologici più avanzati a livello nazionale nel trattamento della sordità profonda», sottolinea Lazzaro Cassano, direttore dell’unità di chirurgia maxillo facciale otorinolangoiatria.

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