«Lo stato di salute della fondazione dipende significativamente dal rispetto della legge da parte della Regione Puglia. Se la Regione rispetta la legge, lo stato di salute della fondazione è ottimo». Lo ha detto il direttore generale di Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, Gino Gumirato, parlando ai giornalisti in relazione all’attuale situazione dell’ospedale voluto da San Pio. «La Regione Puglia non sta rispettando la legge in questo momento – ha continuato Gumirato – Noi vantiamo crediti nei confronti della Regione».
Il riferimento è alle funzioni non tariffate (ovvero pronto soccorso, dipartimento emergenza e accettazione, terapie intensive, malattie rare) rendicontate da Casa Sollievo negli anni 2016/2023 che potrebbero comportare la restituzione alla Regione Puglia, da parte della Fondazione, di decine di milioni di euro. Cifre che, a fronte di un credito di 32,2 milioni di euro vantati da Casa Sollievo nei confronti di Asl Foggia e Regione Puglia, potrebbero produrre un saldo economico negativo consistente. «Noi chiediamo semplicemente il rispetto della legge e delle delibere regionali da parte della Regione – continua Gumirato – Se rispetterà le leggi italiane e le delibere che essa stessa fa, mi riferisco appunto ai criteri dell’anno 2016 per il pagamento delle funzioni non tariffate, la crisi di Casa Sollievo si risolve».
Durante la conferenza stampa, Gumirato ha anche parlato dei rapporti con le organizzazioni sindacali che minacciano nuovamente il deposito di 1300 decreti ingiuntivi e iniziative di mobilitazione dopo l’accordo raggiunto in Regione Puglia il 27 dicembre scorso quando i sindacati si impegnarono a revocare lo sciopero e ogni azione di protesta e la Fondazione si impegnò a revocare la decisione sulle modifiche contrattuali e di disdetta degli accordi collettivi, motivi alla base delle contestazioni dei sindacati.