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Parte da Foggia la campagna tesseramento dei «vannacciani»: spuntano ex leghisti ed ex 5 Stelle

C’è curiosità, a destra, attorno a Futuro Nazionale, il partito del generale e europarlamentare Roberto Vannacci, che l’onorevole Rossano Sasso insieme al responsabile del team locale Massimo Russo ha presentato a Foggia.

Ad ascoltare le idee dei vannacciani si sono presentati non solo leghisti delusi, ma anche tanti iscritti dell’Ugl e alcuni ex pentastellati.

Il tesseramento online è partito nella notte del primo marzo. Nei prossimi mesi si darà vita alla fase costituente: basteranno dieci iscritti per creare un comitato locale, che poi conterà nella successiva fase congressuale, quando si eleggeranno i coordinatori.

Futuro Nazionale e i suoi militanti già ribattezzati «futuristi» come dei nuovi marinettiani vuole essere l’evoluzione della destra italiana.

«Il Sud sarà la tomba del sistema, si diceva nel MSI- ha detto in un cinema gremito Sasso- Noi siamo pronti ad andare da soli, non dobbiamo chiedere permesso a nessuno, i sondaggi ci attestano già al 4 per cento, ma siamo destinati a crescere. Stiamo costruendo un partito che farà parlare per i prossimi 20 anni». Lo schema ideale è quello della destra più radicale a cominciare dalla famiglia naturale e dell’unione tra uomo e donna.

«Parte del centrodestra ormai considera famiglia l’unione di due uomini o due donne, ma fino a prova contraria due uomini non possono avere un bambino, possono al massimo andare all’estero a comprarne uno sfruttando donne proletarie e povere attraverso l’obbrobrio dell’utero in affitto. Purtroppo anche alcune coppie pugliesi, famose e non, hanno comprato bambini, rivendicandolo come un diritto, quando invece è solo un capriccio», ha osservato Sasso, che è ormai noto a livello nazionale per le sue idee contro la comunità lgbtqia+.

Non sono mancate anche osservazioni sulla crisi politica del campo largo foggiano, la cui esperienza ha anticipato anche il laboratorio di Genova.

«Futuro Nazionale è pronto a candidare un proprio sindaco per raddrizzare tutte le storture che si vedono in questa città. Mi piange il cuore ogni volta che vengo e vedo il Quartiere Ferrovia, con i foggiani barricati in casa e quattro balordi clandestini che si sono impossessati della città, mentre il sindaco e l’amministrazione della città litiga su qualche poltrona in più o in meno. Sono veramente vergognosi».
Il partito avrà presto una sede locale a Foggia a Piazza San Francesco in pieno centro. Il prossimo incontro sarà a Montecatini Terme con il generale che prenderà parte ad un convegno sulla remigrazione, altro tema forte di Futuro Nazionale.

Ma è anche l’autarchia e la difesa dell’agricoltura a calamitare tanti esperti in Puglia. Uno fra tutti l’agronomo Roberto Carchia, che è stato consulente a Bruxelles per il M5S.

«Quella di Vannacci è una svolta che ci hanno costretto a fare- spiega- il M5S ha tradito completamente gli ideali iniziali, ci chiusero i meetup, gli attivisti sono stati messi alle porte. Ho cominciato ad osservare le mosse di Vannacci quando in occasione degli scioperi dei trattori di due anni fa, di cui ero rappresentante e per i quali andai dal questore e dal prefetto con la nostra piattaforma rivendicativa, Vannacci si espresse, in totale solitudine, contro il monopolio dei Caa di Coldiretti e a favore di molte misure che noi presentavamo. Vannacci rappresenta l’ultima speranza per l’agricoltura italiana».

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