Una colonna di fumo nero, densa e acre, si è alzata questo pomeriggio dalle campagne del Foggiano, avvelenando l’aria e riaccendendo i riflettori sul degrado delle periferie agricole. L’emergenza è scattata nella zona dell’ex pista di Borgo Mezzanone, dove un vasto incendio ha divorato un cumulo di rifiuti speciali.
Ad andare a fuoco sono stati circa un centinaio di pneumatici, parte di un “cimitero” di gomma ben più vasto composto da migliaia di pezzi sversati illecitamente nell’area. A lanciare l’allarme è stato Giuseppe Marasco, comandante degli ispettori ambientali territoriali Civilis, che durante un pattugliamento ha notato le fiamme alte e il fumo tossico, allertando immediatamente i Vigili del Fuoco. Le squadre di soccorso sono intervenute per domare il rogo e limitare la dispersione di diossina nell’aria, ma il bilancio ecologico è pesante. «Si tratta di enormi danni all’ambiente», ha sottolineato con amarezza Marasco, denunciando ancora una volta l’abbandono incontrollato di rifiuti nella Capitanata.